A Taranto la presentazione del progetto START

Ondazioni eccezionali, mareggiate e tsunami: aumenta il rischio in Italia e Mediterraneo

Le precipitazioni intense e sempre più concentrate, spinte dai cambiamenti climatici, ne amplificano l’effetto

[26 settembre 2017]

«Ondazioni eccezionali sono sempre più frequenti ed in continuo aumento lungo le coste italiane», un trend che risulta legato «ad eventi meteorologici estremi connessi al cambiamento climatico». Il presidente nazionale dei Geomorfologi italiani Gilberto Pambianchi spiega che il «manifestarsi di precipitazioni intense sempre più concentrate amplifica l’effetto delle mareggiate e quindi lungo la fascia si scarica l’energia del sistema marino e di quello continentale determinando condizioni di alluvionamento e di inondazione,  come avvenuto nel recente passato lungo le coste della piana di Taranto e Metaponto, lungo le coste del Gargano, della Liguria e della Messinese in Sicilia».

Si tratta di fenomeni da sempre particolarmente evidenti lungo le coste oceaniche, ma ormai in continuo aumento anche lungo la fascia costiera del bacino del Mediterraneo. Per questo a Taranto volta il 29 ottobre verrà presentato per la prima START – Sistemi di rapid mapping e controllo del territorio costiero e marino, un progetto che assomma numerosi dati raccolti lungo la costa italiana e grazie al quale «è possibile ora definire in tempo reale l’impatto  di una mareggiata eccezionale e costruire scenari verosimili per un eventuale tsunami», come aggiunge Giuseppe Mastronuzzi, geomorfologo dell’Università di Bari.

«La fascia costiera italiana è stata colpita da ondazioni eccezionali, mareggiate e tsunami; questi ultimi hanno lasciato memoria e danni gravissimi numerose volte, ad esempio nel 1908, nel 1743, nel 1169. Non dobbiamo perdere memoria storica di questi eventi che hanno colpito le coste italiane – conclude Mastronuzzi – La costruzione di una cartografia digitale implementabile e che supporti modelli predittivi di erosione e di inondazione è strumento di base indispensabile per la gestione integrata della fascia costiera nazionale e delle aree portuali».