Onu: l’aumento degli incendi boschivi è legato al cambiamento climatico

Perdita di servizi ecosistemici da 146 a 191miliardi di dollari all’anno

[12 agosto 2016]

Incendio Onu

Mentre gli incendi devastano  California, Russia, Portogallo, Spagna, Francia e diverse aree in Italia, Robert Glasser, il rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu per la riduzione dei rischi di catastrofe,  ha evidenziato un legame tra incendi boschivi e le conseguenze del cambiamento climatico.

Secondo Glaser, «Gli incendi boschivi sono un tipo di catastrofe complessa e difficile. Non possiamo aspettare di vedere ancora le canicole e le siccità diventare  più frequenti e più intense a causa dei cambiamenti climatici e altri fattori. L’anno scorso è stato l’anno più caldo registrato ed è stato superiore alla media per il numero di siccità e grandi canicole segnalate. Quest’anno, assistiamo a una tendenza simile, con nuovi record di temperature stabiliti ogni mese».

Glaser ha sottolineato che «La mancanza di gestione delle foreste, la crescita delle zone urbane in prossimità con le foreste e gli incendi di origine antropica  sono tutti dei fattori di rischio che devono essere  trattate dalle autorità che gestiscono le catastrofi. Lo scenario più spaventoso è quando le grandi città sono minacciate come abbiamo visto questa settimana nel caso di Funchal e di Marsiglia».

I vigili del fuoco sull’isola portoghese di Madeira stanno combattendo contro gli incendi che hanno raggiunto Funchal, il capoluogo dell’isola, uccidendo tre persone e distruggendo più di 150 case. Il governo portoghese chiesto aiuto per affrontare con quasi 200 fuochi sulla terraferma.

In Provenza sono stati mobilitati  circa 2.000 vigili del fuoco che cercano di arginare gli incendi che hanno incenerito più di  8.000 acri, mentre dalla zona del delta del fiume Rodano, che è stata duramente colpito dalla siccità, sono state evacuate  più di 10.000 persone. A Marsiglia c’era preoccupazione per gli incendi che scoppiano vicino agli  impianti petrolchimici, ma secondo le autorità gli incendi sono sotto controllo anche se viene mantenuto lo stato di allerta elevato.

A Soberanes, nella California centrale, vicino a Big Sur, il fuoco ha divorato più di  67.000 acri e le fiamme non avanzano più  grazie a 4.800 vigili del fuoco, anche se le fiamme hanno incenerito  57 case.

Alla Isole Canarie è stato arrestato un incendiario che avrebbe appiccato il fuoco che ha divorato il 7% di La Palma. Sempre in Spagna gli incendi hanno devastato  9.120 acri in Galizia.

Il Global assessment report pubblicato nel 2013 dall’United Nations office for disaster risk reduction (Unisdr) indica che «L’impatto devastante degli incendi boschivi sulle risorse naturali non è stato quantificato o tenuto sufficientemente di conto. Gli incendi danneggiano numerosi servizi ecosistemici, compresi lo stoccaggio di carbonio, il sostegno alla biodiversità, la protezione delle fonti idriche, la riduzione dell’erosione dei suoli e il degrado delle terre e la regolazione del clima. Questo tipo di incendi può attualmente innescare una perdita di servizi ecosistemici nell’ordine da 146 a 191miliardi di dollari all’anno».