Operazione furgoni puliti: il Parlamento Ue per trasporti più puliti

La proposta di legge per diminuire le emissioni di CO2 entro il 2020

[5 novembre 2013]

Secondo la dalla commissione ambiente del Parlamento europeo, «Il limite delle emissioni di CO2 per i veicoli commerciali leggeri nuovi venduti nell’Ue deve essere ridotto dai 203 g/km di oggi a 175 g/km dopo il 2017 ed a 147 g/km entro il 2020»,

Il testo del progetto di legge, già informalmente concordato con i ministri dell’Ue, spiana anche la strada verso il l raggiungimento di ulteriori riduzioni dopo il 2020 e prevede l’introduzione di un nuovo protocollo di test. Il testo approvato oggi dalla Commissione ambiente l del Parlamento europeo verrà messo ai voti nella sessione plenaria del 14 – 17 gennaio a Strasburgo.

Il relatore, il liberale tedesco Holger Krahmer, ha detto: «Accolgo con favore la conferma di questo obiettivo di 147 g per il 2020, secondo la definizione di due anni fa. Ci siamo curati di mantenere questo obiettivo nel corso dei negoziati. Non presentiamo un obiettivo post-2020. Un tale file potrebbe essere il documento sbagliato per eventuali nuovi obiettivi. Invitiamo la Commissione a fornire un nuovo obiettivo dopo aver condotto una valutazione d’impatto».

L’obiettivo di 147g/km per il 2020 rappresenta la media delle emissioni massime autorizzate per i produttori di furgoni fino a 2, 610 tonnellate a vuoto e 3,5 tonnellate a pieno carico registrati nell’Ue. Si applica ai produttori che producono più di 1.000 veicoli l’anno. Gli eurodeputati sottolineano che «I produttori dovranno quindi produrre, oltre a veicoli più vecchi ed inquinanti, modelli abbastanza puliti per raggiungere un “equilibrio” complessivo di 147 g/km entro il 2020, a pena di sanzioni».

Per raggiungere i loro obiettivi, i produttori potranno fare affidamento su un sistema di “super crediti”, che dà più peso ai veicoli che emettono meno di 50 g/km di CO2. Questo sistema, che già esiste, non sarà rinnovato e scadrà nel 2018.

La Commissione ambiente ha rilevato alcune lacune nell’attuale environmental performance test protocol, che i produttori hanno utilizzato, con il risultato che i consumi e le emissioni che promettevano sono spesso quasi impossibile da raggiungere nelle normali condizioni di guida quotidiane.

Gli eurodeputati chiedono che l’attuale protocollo venga sostituito nel più breve tempo possibile dalla nuova World Light Duty Test Procedure (Wlpt) elaborayta dall’Onu. Nei negoziati hanno strappato alla Commissione europea l’impegno a far entrare in vigore la Wlpt entro il primo gennaio 2017.