Fino ad ora, il 2014 è il terzo anno più caldo da quando vengono registrati i dati delle temperature

Percezione e realtà: estate 2014 la più calda della storia

Il 60 – 65% di probabilità di El Niño durante l’autunno-inverno nell'emisfero settentrionale

[19 settembre 2014]

Il rapporto “State of the Climate: Global Analysis for August 2014” appena pubblicato dal National Climatic Data Center della National oceanic and atmospheric administration  Usa (Noaa), smentisce a livello globale la percezione di non estate che abbiamo avuto in Italia a causa di un periodo insolitamente piovoso: «La temperatura media combinata nelle superfici terrestri e oceaniche globali per agosto 2014 è stata record per il mese, a 0,75° C  al di sopra della media di 15,6° C del XX secolo, superando il precedente set record del 1998. La temperatura globale della superficie terrestre globale è stata di 0,99° C al di sopra della media di 13,8° C  del XX secolo, la seconda più alta mai registrata  per agosto, alle spalle del 1998. Per l’oceano,  temperatura della superficie globale del mare di agosto è stata 0,65° C sopra la media di 16,4° C del XX secolo. Questa elevato distacco dalla media batte non solo batte di da 0,08° C il precedente record di agosto stabilito nel  2005, ma batte anche di 0.03 ° C  il record stabilito solo due mesi fa, nel giugno 2014 il precedente record di tutti i tempi».

Ma è stata anche l’estate più calda mai registrata finora: anche la media mondiale combinata delle temperature della terra e dell’oceano per il periodo giugno-agosto è stata record per questo periodo, a 0,71° C sopra la media di 16,4° C del XX secolo, battendo il precedente record fissato nel 1998. A giugno-agosto la temperatura media della superficie terrestre è stata 0,91° C  al di sopra della media del XX secolo, la quinta più alta per questo periodo, mentre la temperatura globale della superficie dell’oceano è stata  0,63° C sopra la media del XX secolo, la più alta mai registrata per giugno-agosto, battendo di  0,04° C  il precedente record del 2009. Messe insieme,  la temperatura globale terrestre e quella oceanica nel periodo gennaio –agosto sono state di 0,68° C sopra la media di 14,0° C del XX secolo. Quindi, fino ad ora, il 2014 è il terzo anno più caldo dal 180, da quando vengono registrati i dati delle temperature. Complessivamente, l’estate appena passata è stata la più calda mai registrata nell’emisfero nord,  mentre la temperatura dell’emisfero sud è stata la quarta più alta per l’inverno australe.

Ad agosto temperature più alte della media erano evidenti  sulla maggior parte della superficie terrestre, ad eccezione di alcune aree degli Usa e dell’Europa occidentale, della Siberia settentrionale, di parte dell’Asia orientale e di gran parte dell’Australia centrale che si estende a nord.  Complessivamente, 26 Paesi in tutti i continenti, tranne l’Antartide, ha avuto almeno una stazione che ha segnalato alte temperature record ad agosto.  Sia negli Usa che in Russia sono stati registrati record di caldo, ma anche freddo record per il mese in almeno una stazione. Anche una stazione in Antartide ha registrato la temperatura più fredda degli ultimi 30 anni.   Venendo ad un dato che ci riguarda, la media delle regioni alpine europee è stata di 1,5° C  più fresca della media.

La temperatura record di agosto per gli oceani mondiali è stata particolarmente evidente in gran parte del Pacifico equatoriale centro-occidentale, con aree calde sparse in tutto il Pacifico e nelle regioni dell’Oceano Indiano occidentale, con record alti nelle acque ad est del Madagascar orientale. Dopo un breve  raffreddamento a luglio, le temperature oceaniche nella regione Niño 3.4, l’area dove  vengono monitorate le condizioni di ENSO, hanno iniziato ancora una volta a riscaldarsi e per il Climate Prediction Center Noaa c’è una probabilità del  60 – 65% che durante l’autunno ed inverno si sviluppino condizioni di El Niño nell’emisfero settentrionale. Questa previsione si concentra sulle temperature superficiali dell’oceano tra la latitudine 5 ° N e 5 ° S di latitudine e  la latitudine 170 ° W a 120 °.

Per quanto riguarda le precipitazioni, la Noaa ha osservato le tipiche anomalie di agosto, con  forti variazioni in tutto il mondo: forti piogge ci sono state negli Usa centrali, nel nord Europa, nella Siberia centrale, nell’Australia orientale e in Giappone che, durante la prima metà del mese il Giappone è stato investito dai tifoni Nakri e Halong, segnando il record di piovosità per agosto . Anche in Gran Bretagna agosto 2014 è stato il più umido mai registrato, mentre il Lettonia è stato il secondo più piovoso del XXI secolo.

Siccità estreme sono state rilevate in regioni abbastanza piccole in tutti i continenti abitati, ma secondo l’India Meteorological Department dall’1 giugno al 27 agosto 2014 il monsone ha portato solo l’82% delle piogge che sono cadute in media nel periodo 1951-2000 e l’India del Nord-est ha ricevuto solo il 66% delle precipitazioni medie del periodo, mentre l’India meridionale, con l’89% di precipitazioni, si avvicina alla sua media a lungo termine. A fine agosto  il fronte del monsone era generalmente vicino alle pendici  dell’Himalaya, fino a scatenare il diluvio che ha travolto il Kashmir a settembre. Anche la Francia ha patito la siccità fino a  giugno, ma poi il periodo luglio-agosto è stato il più piovoso 140% in più sulla media) dal 1959, cioè da quando si raccolgono dati nel Paese.