Piogge più intense per un clima più caldo: ricerca italiana conquista il Journal of Climate

[29 ottobre 2013]

In un nuovo studio sul clima – Heavy Precipitation Events in a Warmer Climate: Results from CMIP5 Models – pubblicato di recente sul  Journal of Climate dell’American Meteorological Society i ricercatori Enrico Scoccimarro, Silvio Gualdi e Antonio Navarra dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc) di Bologna, ed Alessio Bellucci a Matteo Zampieri, del Cmcc, hanno analizzato come nella regione mediterranea possono variare gli eventi di precipitazione intense con un clima più caldo.

Il team di ricercatori Ingv/Cmcc si è avvalso dei risultati dei 20 modelli climatici del quinto Coupled Model Intercomparison Project (Cmip5), e spiega che sono «Gli stessi modelli utilizzati per la realizzazione del Quinto Rapporto di Valutazione dell’Ipcc (AR5). I cambiamenti associati alle precipitazioni intense sono stati valutati mediante il confronto dei risultati ottenuti durante l’ultimo quarantennio del ventunesimo secolo (2061-2100) e il periodo storico 1966-2005, assumendo come scenario di clima futuro l’Rcp8.5».

Va anche detto che lo scenario Representative Concentration Pathway 8.5 è il peggiore degli scenari esaminati dal rapporto Ipcc, si tratta di uno scenario estremo, con un elevato consumo di combustibili fossili e un aumento molto elevato dei livelli di gas serra in atmosfera. Comunque il team italiano arriva alla conclusione che «Sulla base dei risultati ottenuti, l’entità degli eventi estremi sembra destinata ad aumentare, almeno per uno scenario ad alte emissioni come quello considerato, più delle precipitazioni medie sull’area euro-mediterranea».

Ampliando lo sguardo al resto del mondo, lo studio sottolinea che «I futuri cambiamenti nelle precipitazioni medie sono in linea con i precedenti risultati basati su modelli di fase 3 del Cmip (Cmip3). I modelli Cmip 5 mostrano un aumento previsto per la fine del XXI secolo dell’ampiezza della “right tail” della distribuzione delle precipitazioni, particolarmente pronunciato in India, Sud-Est asiatico, Indonesia ed Africa centrale durante l’estate boreale, così come in Sud America ed Africa meridionale durante l’inverno boreale».