E’ possibile fare previsioni meteorologiche estive migliori per l’Europa Occidentale

Le anomalie delle temperature dell’Atlantico in primavera svolgono un ruolo essenziale

[20 dicembre 2017]

Le previsioni meteorologiche stagionali estive potrebbero diventare molto più accurate grazie al nuovo studio  “Observational evidence of European summer weather patterns predictable from spring”, pubblicato su Proceedings of the National Academy of the Sciences  da un team di ricercatori del National centre for atmospheric science (Ncas) dell’università britannica di Reading che  ha scoperto che le temperature primaverili del mare nel Nord Atlantico possono essere utilizzate per prevedere le precipitazioni a  luglio e agosto in modo molto più accurato rispetto agli attuali metodi di previsione stagionale.

Lo studio  mostra come la tecnica potrebbe portare a previsioni estive stagionali molto più utili per l’Europa occidentale e i ricercatori del Ncas spiegano che «I modelli meteorologici estivi nell’Europa occidentale dipendono fortemente dalla posizione e dalla velocità della corrente a getto, dal nastro d’aria ad alto livello che viaggia verso est attraverso l’Atlantico e indirizza le tempeste verso o lontano dal continente».

Il team britannico ha scoperto che  in primavera le temperature della superficie del mare svolgono un ruolo importante nell’influenzare un modello di circolazione che in estate si accumula nell’atmosfera nell’Atlantico orientale. Questo a sua volta può cambiare sia la posizione della corrente a getto, sia la creazione di tempeste.

Il principale autore dello studio, Albert Ossó, spiega che «Gli attuali modelli di previsioni stagionali svolgono un lavoro abbastanza buono nella previsione dei modelli meteorologici nel Regno Unito durante l’inverno, ma non hanno quasi alcuna capacità di prevedere il clima estivo nel Regno Unito e nell’Europa occidentale. I nostri risultati rappresentano una vera svolta, poiché siamo in grado di prevedere alcuni aspetti importanti dei modelli di vento e pioggia in estate. Abbiamo studiato la relazione tra la temperatura della superficie dell’Oceano Atlantico settentrionale in primavera e le successive condizioni meteorologiche estive. Abbiamo scoperto che le temperature oceaniche influenzano lo sviluppo dei sistemi meteorologici e questa influenza può essere sfruttata per fare previsioni. Al momento, questa influenza non è ben simulata dai modelli di previsione stagionale esistenti, quindi la nostra ricerca suggerisce che in futuro potrebbero essere migliorati».

Intervistato da BBC News, Ossó ha spiegato ancora: «Abbiamo trovato un forte legame tra la temperatura della superficie del mare a est di Terranova durante la primavera e la posizione della corrente a getto e il tempo nel Regno Unito. Abbiamo scoperto che c’è una prevedibilità».

I ricercatori ritengono che le anomalie delle temperature del mare cambino quello che viene chiamato il gradiente meridionale e la posizione della corrente a getto è fortemente influenzata da questo fattore. «La corrente a getto dà la direzione delle tempeste che attraversano l’Atlantico e colpiscono l’Europa e il Regno Unito –  evidenzia  Ossó – Quello che abbiamo visto è che quando in quest’area dell’oceano le temperature sono più calde del normale, le tempeste si spostano sostanzialmente verso nord e mancano al Regno Unito, non tutte, ma in media la maggior parte delle tempeste andrà a vuoto».

Secondo un  altro autore dello studio, Rowan Sutton,  «Questa è una scoperta eccitante. Dimostra che alcuni aspetti del clima estivo nel Regno Unito sembrano essere molto più prevedibili, molti mesi prima, di quanto si pensasse in precedenza. Mentre le previsioni del tempo perfette non esisteranno mai, i nostri risultati dimostrano che dovrebbe essere possibile prevedere la probabilità di un’estate umida o secca con un livello di affidabilità  che potrebbe essere utile per molte applicazioni. Gli agricoltori potrebbero prendere decisioni più informate in materia di semina e raccolti. I negozi potrebbero avere più informazioni per pianificare le loro scorte di crema solare o stivali di gomma. Le previsioni non potranno ancora dire a maggio se un barbecue festivo in agosto sia una buona idea o no, ma potrebbero essere in grado di dire, con molta più precisione, se l’estate rischia di essere più umida o secca della media».

Quindi, secondo lo studio, le precipitazioni estive in Europa possono essere previste diversi mesi prima con un’affidabilità 0,56, dove 0 sarebbe pura probabilità e 1 sarebbe la previsione perfetta ogni volta. I ricercatori ritengono che il loro nuovo procedimento potrebbe essere di grande aiuto per le previsioni del tempo: «Penso che potrebbe diventare una procedura standard e penso che possa aiutare a migliorare le previsioni numeriche –  ha concluso  Ossó – Sapendo che queste connessioni esistono nelle osservazioni, i meteorologi possono migliorare i loro modelli per riprodurre questi collegamenti e ottenere quindi una previsione numerica migliore, non solo statistica».