Riduzione graduale dei gas serra fluorurati: l’Ue ancora sulla strada giusta

L’applicazione in Europa del Protocollo di Montreal

[7 dicembre 2017]

L’European environment agency (Eea) ha presentato oggi il suo rapportoFluorinated greenhouse gases 2017” dal quale emerge che «Nel 2016 gli sforzi dell’Unione europea per ridurre gradualmente la produzione e l’importazione di gas fluorurati ad effetto serra (gas fluorurati) hanno fatto buoni progressi».

Il rapporto Eea analizza la riduzione dei gas serra fluorurati utilizzando i dati 2016 riportati dalle imprese europee  sulle loro attività riguardanti questo tipo di gas e valuta i progressi compiuti nell’attuale phase-down per gli idrofluorocarburi (HFC) in tutta l’Ue, fornendo indicazioni per l’abbattimento globale degli HFC, che dovrebbe iniziare nel 2019 come previsto dall’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal . Il rapporto descrive anche la quantità di gas fluorurati forniti all’industria de valuta iil loro ammontare sia in  tonnellate che in  quantità ponderate er il potenziale di riscaldamento globale prodotto dagli idrofluorocarburi, che si misura in tonnellate di CO2 equivalente(CO2e).

All’Eea spiegano che «Gli idrofluorocarburi sono sostanze chimiche sintetiche utilizzate principalmente in frigoriferi, pompe di calore e condizionatori d’aria negli edifici e nelle automobili. In molti casi sono stati introdotti per sostituire altri prodotti chimici che danneggiavano lo strato di ozono. Tuttavia, anche questi gas fluorurati sono risultati dannosi per l’ambiente e contribuiscono al cambiamento climatico. La riduzione delle emissioni di gas fluorurati è una parte importante dell’impegno dell’Ue a ridurre le emissioni di gas serra del 40% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990».

Nell’Unione europea lLa riduzione graduale dei gas fluorurati viene attuata attraverso un sistema di quote annuali assegnato a produttori e importatori. Nel 2016 l’immissione sul mercato di HFC in tutta l’Ue è stata del 4% inferiore a quella limite prevista.  Va detto che nel 2015 le imprese si erano mantenute l’8% sotto il limite previsto.

Comunque, il rapporto Eea evidenzia che «Nel 2016, il consumo di HFC nell’Ue è stato il più basso da quando è iniziato il reporting nel 2007 ed era già del 14% inferiore al primo limite per l’Ue previsto dall’Emendamento Kigali del Protocollo di Montrea per ridurre la produzione e il consumo di sostanze che riducono lo strato di ozono che nell’ottobre 2016.è stato modificato per regolamentare gli HFC.

Il  rapporto Fluorinated greenhouse gases 2017” fornisce alcune cifre essenziali: nel 2016, la produzione di gas fluorurati segnalati in tonnellate è aumentata del 2% rispetto al 2015, ma l’Eea fa notare che «mentre la produzione di gas fluorurati nell’Ue è aumentata (in tonnellate) dal 2014, i gas prodotti sono relativamente meno dannosi per il clima. L’offerta di gas fluorurati nell’Ue è aumentata del 2%, ma l’effetto di riscaldamento complessivo è in realtà diminuito del 2% (CO2e)».

Nel 2016 le importazioni di gas fluorurati nell’Ue sono aumentate del 5% rispetto al 2015 o del 2% se misurate in CO2e. Un aumento dovuto principalmente all’80% in più degli HFC con un calo del  riscaldamento globale potenziale.