Rinfrescarsi con il sole, un impianto pilota a Basovizza

Adriacold: il solar cooling può ridurre sensibilmente il consumo di energia elettrica

[12 giugno 2015]

Adriacold

La Strategia Europa 2020 dell’Unione Europea richiede un impegno sempre maggiore per riduzione il consumo energetico, soprattutto attraverso l’utilizzo di energia sicura, affidabile, concorrenziale, prodotta localmente e sostenibile. Secondo le stime del Centro Studi sull’Economia e il Management dell’Efficienza Energetica (CESEF), il raggiungimento gli obiettivi Ue di risparmio energetico creerebbe un giro di affari di oltre 43 miliardi di euro nel periodo 2014-2020. Il sole è la principale fonte di energia rinnovabile e già oggi esistono promettenti tecnologie, tra queste c’è il solar cooling, che unisce il raffrescamento degli ambienti alla produzione di acqua calda sanitaria. Si tratta di tecnologie comprese nel Conto Termico e in linea con gli orientamenti normativi sull’impiego delle fonti energetiche rinnovabili per gli edifici di nuova costruzione e per le ristrutturazioni rilevanti.
Proprio per testare la tecnologia del solar cooling, “Diffusion of Cooling and Refreshing Technologies using the Solar Energy Resource in the Adriatic Regions” (Adriacold), un progetto di cooperazione territoriale sviluppato da AREA Science Park con diversi partner europei, ha realizzato un impianto pilota nel parco scientifico di Trieste e ad Adriacold sottolineano che «Questa tecnologia consente di produrre il freddo a partire dall’energia termica raccolta dal sole, riducendo sensibilmente il consumo estivo di energia elettrica, quando per raffrescare gli edifici si fa un crescente ricorso a impianti di condizionamento, per lo più alimentati da chiller a compressione molto energivori. Può sembrare un controsenso, dunque, ma il risultato è quello di ridurre i picchi di consumo da climatizzazione proprio quando maggiore è la radiazione solare, cioè il caldo».
In collaborazione con Cortea scrl e Università di Trieste, è stato realizzato un impianto pilota vicino all’edificio della mensa del campus di Basovizza di AREA Science Park, che integra il sistema di condizionamento già esistente, basato su macchine frigorifere tradizionali. Al workshop “Innovazione sostenibile per il condizionamento ambientali di edifici pubblici e privati” tenutosi a Trieste sono stati presentati i risultati del progetto e Marcello Guaiana, Project manager di Adriacold., spiega che «Hanno confermato la piena validità dell’idea progettuale di Adriacold, fondata sull’accoppiamento vincente di fasi di studio e di attività di dimostrazione con valutazioni sperimentali sulle prestazioni di soluzioni tecnologiche innovative Sotto il profilo tecnico sussiste la convenienza economica all’ installazione di impianti di solar cooling di media/grande scala di potenza (>= 100 kWf) in Italia, anche grazie al con conto termico, con un payback di investimento di 9 – 3 anni. Inoltre è stato dimostrato che questa tecnologia ha una validità tecnica ed economica se utilizza appieno l’energia termica prodotta dall’ impianto, per scopi di riscaldamento nel periodo invernale e/o per la produzione dell’acqua calda sanitaria, riconfermando l’aspetto premiale dell’efficienza energetica».
Adriacold è finanziato con 2.501.125,521 euro dal Programma europeo di cooperazione frontaliera Adriatic IPA e, oltre ad AREA Science Park (coordinatore), vede la partecipazione di Cortea scrl, Provincia di Rimini, ENEA, GOLEA (Slovenia), Jozef Stefan Research Institute (Slovenia), Comune di Pirano (Slovenia), Università di Zagabria (Croazia), Regional Energy Agency Kvarner (Croazia), Comune di Dubrovnik (Croazia), Economic Institute Ltd, Banja Luka (Bosnia-Erzegovina), Comune di Durazzo (Albania). Il Comune di San Dorligo della Valle è partner associato.
In tutto Adriacold ha realizzato 6 impianti dimostrativi in alcuni dei Paesi convolti nel progetto presso scuole, hotel, serre agricole, enti pubblici. L’impianto del parco scientifico di Trieste è anche un laboratorio aperto e disponibile alla comunità scientifica, alle imprese e agli enti locali che potranno visitarli, conoscerne le caratteristiche e le performance.
Stefano Casaleggi , direttore generale di AREA Science Park, ha sottolineato che «L’Unione Europea chiede a tutti uno sforzo nella direzione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Il progetto Adriacold rappresenta bene come intendiamo il ruolo di AREA nei processi di innovazione tecnologica, ovvero quello di una pubblica amministrazione attiva nel test e in alcuni casi perfino nello sviluppo di nuove tecnologie da proporre successivamente al mercato. Casi come questo rafforzano la nostra volontà di andare avanti nella sperimentazione e diffusione di tecnologie energetiche innovative e, più in generale, di favorire l’ideazione, lo sviluppo e la verifica di prototipi nei più diversi ambiti tecnologici».