Salvare l’agricoltura italiana dai cambiamenti climatici con nuove strategie di irrigazione

Il Copernicus climate change service sperimentato in Romagna

[10 ottobre 2017]

E’ il Consorzio di Bonifica della Romagna il primo ente a servirsi del programma Copernicus per effettuare proiezioni delle future riserve idriche per le colture nel comprensorio di Castiglione. Infatti, i consorzi di irrigazione possono ora tenere conto degli effetti dei cambiamenti climatici grazie al Copernicus climate change service (C3S)  gestito dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (European centre for medium-range weather forecasts . Ecmwf). Copernicus è il programma faro della Commissione europea per le osservazione della Terra al quale contribuiscono attivamente istituzioni accademiche e per l’ambiente di tutta Europa, inclusi i servizi meteorologici nazionali. Copernicus offre dati operativi e servizi informativi di libero accesso che forniscono agli utenti informazioni attendibili e aggiornate su questioni ambientali e problemi di sicurezza.

L’ Ecmwf, che gestisce anche il Copernicus atmosphere monitoring service (Cams), è un’organizzazione intergovernativa indipendente che produce e divulga previsioni meteorologiche numeriche a 34 Stati Ue e oi Stati cooperanti. Dal 13 al 17 novembre, il C3S delll’Ecmwf ospiterà a Roma la
5th International Conference on Reanalysis (ICR5) , un evento di livello mondiale «per lo sviluppo continuo della reanalisi ai fini della ricerca climatica, che offre una descrizione numerica completa degli eventi climatici recenti su scala globale. I dati di reanalisi del clima sono utilizzati da servizi pubblici, aziende e organizzazioni e consentono di stimare le tendenze e i cambiamenti climatici».

All’ Ecmwf  spiegano che «La previsione del fabbisogno in termini di irrigazione e la pianificazione di una rotazione e una distribuzione spaziale più efficaci delle colture possono aiutare i consorzi di irrigazione ad attenuare le minacce legate ai cambiamenti climatici. L’acqua è una risorsa di vitale importanza per l’agricoltura e il variare delle risorse influisce direttamente sul successo di una coltura».

Stefano Bagli, amministratore delegato di GECOsistema, una società di consulenza che offre servizi di modellazione ambientale, sottolinea che «Il programma Copernicus ci aiuterà a proteggere i raccolti e, quindi, a salvaguardare l’agricoltura attraverso strategie di irrigazione che consentono di prevedere gli eventi siccitosi che potrebbero verificarsi a causa dei cambiamenti climatici».

Il comprensorio di Castiglione si estende su  2 062 ettari e il Consorzio di Bonifica della Romagna deve soddisfare la domanda di irrigazione in quest’area. «Grazie agli scenari climatici generati con i dati di Copernicus per il 2020, il 2050 e il 2080 – evidenzino all’Ecmwf –  è stato possibile quantificare per sei diverse colture (kiwi, bietola, cachi, pesca, piante orticole e granoturco) la carenza o l’eccedenza d’acqua, la capacità degli impianti di irrigazione esistenti di soddisfare le esigenze idriche, la resa potenziale e le perdite economiche al momento del raccolto. I consorzi di irrigazione devono costruire nuove infrastrutture o potenziare quelle esistenti. Possono risparmiare denaro se sono in grado di prevedere in modo più accurato le risorse idriche future attraverso la conoscenza dei cambiamenti climatici.Gli indicatori di umidità del programma Copernicus consentono di conoscere la differenza tra le precipitazioni previste e il risultato dell’evaporazione. La società italiana GECOsistema ha sviluppato uno strumento online che usa questi indicatori per aiutare i consorzi di irrigazione dell’Emilia Romagna a valutare l’idoneità di qualsiasi rete irrigua esistente in base allo scenario di cambiamenti climatici».

Si tratta di uno strumento che ha aiutato i consorzi a quantificare la carenza o l’eccedenza di acqua irrigua e, quindi, a valutare gli investimenti in nuove infrastrutture, oltre al potenziamento e all’adeguamento di tecnologie e prassi. Secondo i dati del programma Copernicus, «L’impianto di irrigazione del comprensorio di Castiglione si è rivelato inadeguato rispetto ai cambiamenti climatici a lungo termine.Al Consorzio di Bonifica della Romagna è stato consigliato di sviluppare un nuovo programma agricolo in base alle proiezioni del programma Copernicus, valutare il potenziamento degli impianti di irrigazione e individuare nuove tecnologie per preservare le riserve idriche nel comprensorio di Castiglione».

Daniele Domenichini, del Consorzio di Bonifica della Romagna, sottolinea che «Il programma Copernicus ha evidenziato i rischi associati ai cambiamenti climatici e tali informazioni ci saranno utili per l’approvazione di proposte nuove ed esistenti per l’irrigazione» Grazie a Copernicus, l’ente romagnolo può inoltre «valutare e identificare prassi agricole più sostenibili, quantificare il danno potenziale alle colture e il raccolto in base al programma agricolo in corso e alla capacità di irrigazione corrente e adeguare l’irrigazione delle colture che richiedono una quantità particolarmente elevata di acqua».

o Jean-Noël Thépaut, responsabile del servizio C3S dell’Ecmwf, conclude:«Il programma Copernicus offre una visione paneuropea dei cambiamenti climatici in termini di umidità del suolo. Aumentare la consapevolezza di tali cambiamenti può aiutare gli enti responsabili dell’irrigazione di tutta Europa a pianificare per affrontare le sfide future».