Scuole universitarie federate per studiare cambiamenti climatici, neuroscienze e neuroteconologie e transnational governance

Presentati i nuovi progetti formativi della Federazione tra Normale, Sant’Anna e Iuss

[2 marzo 2018]

Le tre scuole universitarie federate (Normale e Sant’Anna di Pisa, Iuss di Pavia) hanno presentato a Pisa le strategie e le opportunità formative della Federazione nel corso della giornata “Tre Scuole un solo futuro” che. Durante l’evento, al quale ha partecipato la ministra Valeria Fedeli, sono stati presentati i progetti della Federazione, come pure i cinque Dipartimenti di Eccellenza che Normale, Sant’Anna e Iuss hanno visto riconosciuti recentemente dal ministero dell’istruzione, università e ricerca, dopo l’entrata in vigore degli statuti, avvenuta il  25 febbraio, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Normale e Sant’Anna di Pisa e Iuss evidenziano che sono «Particolarmente rilevanti e attuali le sfide scientifiche che attendono il nuovo soggetto accademico nato dalla Federazione, sfide rese possibili grazie anche all’assunzione di nuovi 14 ricercatori per le tre scuole universitarie superiori: rispettivamente 5 alla Normale, 6 al Sant’Anna, 3 allo Iuss. Queste assunzioni rientrano nel Piano straordinario di reclutamento previsto dalla legge di bilancio per il 2018 e sono state assicurate grazie alle ottime performance ottenute da Normale, Sant’Anna, Iuss nelle valutazioni delle rispettive attività di ricerca».

Una delle sfide del nuovo soggetto accademico nato dalla Federazione tra Normale, Sant’Anna e Iuss, sarà la realizzazione di un Dipartimento per lo studio dei cambiamenti climatici; «Un centro unico nel panorama universitario italiano, che si occuperà di un tema così rilevante della nostra società mettendo in gioco le competenze dei tre atenei per quanto riguarda non solo la climatologia ma anche gli aspetti matematici, fisico-chimici, le l’impatto sull’agricoltura, le ricadute economiche, la gestione del rischio, la scienza dei dati, la sensoristica, le telecomunicazioni e la robotica – spiegano le Scuole universitarie federate – La nascita del Dipartimento federato sul clima, così come di altri è prevista dall’articolo 33 dei nuovi statuti di Scuola Normale, Scuola Sant’Anna e Iuss di Pavia, entrati in vigore domenica 25 febbraio. I tre atenei hanno inoltre oraun unico consiglio di amministrazione (Art.19), collegio dei revisori dei conti (Art. 23), e nucleo di valutazione (art. 24). La Federazione consentirà anche a Normale, Sant’Anna e Iuss l’attivazione di corsi di laurea magistrale, organizzate ed erogate congiuntamente».

Il direttore della Normale, Vincenzo Barone, sottolinea che «Le diverse competenze dei tre atenei sono un valore aggiunto e lo si vede da questi primi progetti Sul tema del clima potremo utilizzare in sinergia gli strumenti tecnologici e informatici legati all’elaborazione di grandi masse di dati, su cui i tre atenei investono da anni. In questo contesto la Normale si occuperà più specificatamente dell’interazione tra clima ed agenti inquinanti, con le problematiche di ambito chimico, fisico, biologico, matematico. Sono i primi passi per programmare un’offerta scientifica e formativa innovativa, che non vuole porsi in contrapposizione con quella di altre università italiane, ma semmai sperimentare nuovi modelli formativi, più internazionali e direttamente collegati all’attività di ricerca».

Il rettore della Scuola Sant’Anna, Pierdomenico Perata, evidenzia come la Federazione «rappresenti un esperimento unico nel panorama universitario italiano, con tre Scuola Universitarie Superiori che mettono a comune docenti, competenze, spazi per la ricerca per offrire nuove opportunità di ricerca e di studio agli studenti italiani come pure rappresentare un polo di attrazione per i migliori studiosi a livello internazionale. Il progetto di istituzione e di un centro internazionale sul clima è di grande importanza. Ad esso il Sant’Anna contribuisce non solo aprendo al settore della climatologia con la chiamata di un professore, ma anche fornendo un ampio ventaglio di competenze interdisciplinari che spaziano dalle scienze agrarie all’ingegneria, senza ignorare il forte impatto che il clima ha sulla salute, sull’economia, sulla necessita di nuove norme giuridiche».

Per il rettore dello Iuss di Pavia, Michele Di Francesco, »La Federazione tra Iuss Normale e Sant’Anna offrirà ulteriori opportunità alle nostre allieve e ai nostri allievi. Saranno inoltre infatti riproposte su base sistematica le attività di orientamento comuni già sperimentate tra le tre Scuole nello scorso anno accademico, e lo stesso può dirsi per le attività di placement, che metteranno in contatto i nostri studenti con importanti realtà produttive toscane e lombarde. Un’altra iniziativa degna di nota è la nascita del Neuro-X Center finalizzato all’interazione tra neuroscienze cognitive e neurotecnologie, un progetto ambizioso con grandi potenzialità scientifiche e cliniche. Al centro sul clima lo Iuss contribuirà con le sue competenze sulla gestione del rischi: lo IUSS è infatti all’avanguardia nella ingegneria sismica e di gestione dei rischi e delle emergenze».

Tra le novità immediate nate con la Federazione c’è l’istituzione di un corso di dottorato a Firenze, congiunto tra Normale e Sant’Anna, che partirà dall’anno accademico 2018/2019. Il dottorato si propone di fornire gli strumenti critici per comprendere conflitti e trasformazioni nel rapporto fra società e istituzioni: si tratta di un PhD in Transnational Governance e mette insieme gli studi e le competenze della Dipartimento di scienze politico-sociali della Normale inerenti la globalizzazione, con gli studi e le competenze del Sant’Anna riguardanti scienze politiche, giuridiche e le strategie economiche e di governo. Un primo esempio concreto di cosa significhi mettere insieme le conoscenze specifiche dei soggetti della Federazione in un unico progetto didattico e di ricerca di livello internazionale.

I tre rettori concludono: «Vogliamo sperimentare indirizzi, ed espandere il nostro ventaglio disciplinare con tematiche nuove, sempre più attrattive a livello internazionale e attente al mondo delle nuove professioni. Siamo certi che questa iniziativa sia la chiave per dare ulteriore impulso alla crescita delle tre Scuole. Gli allievi e le allieve di Normale, Sant’Anna e IUSS avranno da domani un ventaglio di opportunità ampliato, con la possibilità di frequentare tutti i corsi delle tre Scuole oltre alla apertura dei laboratori a ricerche sempre più interdisciplinari».