Sgomberato il Baobab Experience. Le questioni sociali risolte con la ruspa?

Legambiente: tensione che creerà vera insicurezza . Greenpeace: il governo crea irregolarità e poi la criminalizza

[13 novembre 2018]

La polizia è intervenuta per sgomberare il Baoabab Experience a Roma, nei pressi della stazione Tiburtina, e Roberto Viviani, portavoce Baobab Experience sottolinea che «Lo sgombero era nell’aria ma in realtà noi abbiamo un accordo con il Comune che si era impegnato a ricollocare tutte le persone che stanno qua: parlava di 170 posti in realtà fino ad oggi solo 65 persone hanno trovato posto in un centro. Non abbiamo parole, per l’ennesima volta una questione sociale nella Capitale d’Italia viene risolta con la polizia e con la ruspa addirittura, questo è il cambiamento del campidoglio a Cinque Stelle». Tra gli sgomberati c’è anche una famiglia italiana.

Secondo gli attivisti del Baobab è «Drammatica la situazione per circa 100 persone, tra cui rifugiati, costrette a lasciare il presidio e per le quali non sono state proposte soluzioni alternative. Le questioni sociali, a Roma, si risolvono così: polizia e ruspa. Il Campidoglio a 5 stelle non è diverso né dai precedenti, né dalla Lega. Una vergogna infinita per questa città».

Il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, ha detto: «Esprimiamo solidarietà a Baobab Experience che si è occupata di esseri umani nella più totale indifferenza delle istituzioni e che ha affrontato l’emergenza della prima accoglienza. Con lo sgombero avvenuto questa mattina nei pressi della stazione Tiburtina e le disposizioni del decreto sicurezza, si alimenta un clima di caccia alle streghe e di tensione che creerà vera insicurezza»
Legambiente ricorda che in più occasioni ha realizzato diverse iniziative insieme a Baobab Experience: « da Puliamo il Mondo dei pregiudizi alla Festa dell’albero per ribadire l’importanza dell’integrazione e dell’accoglienza, perché si è cittadini di un territorio se lo si cura, a prescindere dalla nazionalità. E la collaborazione con Baobab continuerà come avvenuto in questi anni coinvolgendo migranti e comunità territoriali attraverso un impegno collettivo».

Anche Greenpeace Italia «esprime la propria solidarietà agli attivisti di Baobab Experience e ai migranti che sono stati sgomberati oggi. Gli impatti ambientali (dei cambiamenti climatici e di altre attività umane), causati in tutto il globo soprattutto dalle nostre economie “sviluppate”, sono ormai tra le principali cause di migrazioni forzate di intere popolazioni (che peraltro solo in minima percentuale arrivano fino a noi e in Europa). Greenpeace Italia «condivide la posizione delle associazioni riunite nella coalizione Tavolo di Asilo Nazionale: una politica di integrazione dovrebbe essere la priorità, e invece il governo punta alla precarizzazione che crea irregolarità e alla criminalizzazione di questa irregolarità».

Preoccupati anche Medici senza Frontiere: «Stiamo seguendo con attenzione lo sgombero del  Baobab Experience. Auspichiamo che le autorità locali mantengano la promessa di offrire soluzioni alternative adeguate per le decine di persone sgomberate oggi».

Sul posto si è recata anche una delegazione di Amnesty International per valutare se nello sgombero si stanno rispettando i diritti umani.

Secondo Andrea Costa di Baobab Experience, «L’accoglienza ai migranti nel vuoto istituzionale è qualcosa che va salvaguardato in questo paese in cui i ministri usano parole di odio, volgari, cattive».

ESlta il ministro degli interni  Matteo Salvini che vede sicuramente con piacere i suoi alleati di governo fare quel che vuole lui: «Zone franche, senza Stato e legalità, non sono più tollerate. L’avevamo promesso, lo stiamo facendo. E non è finita qui. Dalle parole ai fatti«.

E da Baobab rispondono con pena e durezza ai politici che gioiscono per lo sgombero: «Piccolo e misero è l’uomo che si esalta davanti ad una ruspa che distrugge il letto di un povero. Nessuna percentuale elettorale e nessun palazzo istituzionale nobiliteranno mai personaggi così disumani. Gioite pure; così facendo qualificherete la vostra misera vita».