Siccità in Maremma, Legambiente: per combatterla specie autoctone e tecniche a basso impatto

Sta mettendo in ginocchio territorio e agricoltura. Chiesto lo stato di calamità

[7 luglio 2017]

Secondo Legambiente, «L’emergenza siccità in Maremma ha ormai messo l’agricoltura in ginocchio. Danni enormi soprattutto alle colture non irrigue, sia su seminativi che foraggere, con danni anche per olivicoltura e viticoltura».

Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, ricorda che «Gli agricoltori costituiscono un presidio fondamentale per il nostro territorio. Per questo chiediamo che vengano tutelati accettando la richiesta di stato di calamità fatta dalla Regione Toscana. Ma per far fronte a questa situazione è importante anche adottare tecniche irrigue a basso impatto per risparmiare acqua prevedendo piani per colture con specie che si adottino ai cambiamenti climatici e alla drastica riduzione delle precipitazioni: ad esempio grani antichi come Verna e Senatore cappelli, resistenti alla crisi idrica e con caratteristiche nutrizionali migliori. Fondamentale, infine, intervenire pe rmigliorare la regimentazione delle acque con piccoli invasi a monte e con una pronta manutenzione della rete idrica».