Riceviamo e pubblichiamo

Sorella natura: l’enciclica Laudato Si’ per la Cop 21

A Napoli una giornata all’insegna della riflessione sulla custodia del mondo in cui viviamo

[10 novembre 2015]

galletti laudato si sorella natura

Dal 30 novembre all’11 dicembre si terrà, a Parigi, la conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (Cop 21). L’Italia si prepara con un convegno ribattezzato “Laudato Si” – in omaggio alla recente enciclica papale concentrata sulla salvaguardia dell’ambiente -, organizzato dalla Fondazione sorella natura e recentemente svoltosi a Napoli. Alla presenza dei rappresentanti della curia locale, e di quelli delle istituzioni e della società civile che operano in tema di protezione ambientale.

Del resto, già il passato 26 ottobre era stato presentato presso la Santa Sede un appello da parte di cardinali, patriarchi e vescovi di tutto il mondo rivolto ai partecipanti dei negoziati di Parigi in cui la Chiesa invita ad un serio e costruttivo impegno in merito alle politiche sul clima affinché si generi un cambiamento proficuo.  Per rispondere a questo appello e ispirandosi, come detto, all’enciclica “Laudato Si, sulla cura della casa comune” di papa Francesco, la Fondazione Sorella Natura ha voluto quindi dedicare una giornata alla riflessione sulla custodia del mondo in cui viviamo. Il suo presidente Roberto Leoni è convinto, infatti, che «la questione ambientale è divenuta un’emergenza planetaria e occorre anche dare una risposta concreta ai bisogni di cura del territorio italiano, tramite l’impegno di tutti e dei giovani in particolare».

Significativo è stato l’intervento del ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti (nella foto), che ha espresso la necessità di passare da una “economia lineare”, dannosa per l’ambiente, a una “economia circolare” che tenga conto del riuso, della riduzione degli sprechi, dell’esaurimento delle materie prime e del rispetto del nostro habitat. Gli ha fatto eco il vicepresidente di Fsn Antonio Fago dichiarando: «L’obiettivo che le amministrazioni in collaborazione con l’industria dovrebbero perseguire è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali».

«Noi facciamo il mea culpa dopo che avvengono certi fenomeni – ha sottolineato invece il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, riferendosi ai dissesti idrogeologici e ai drammatici fenomeni alluvionali che hanno riguardato troppe aree italiane – Quando esaminiamo a monte, scopriamo che c’è stata sempre una certa trascuratezza e un coinvolgimento etico e morale di chi dovrebbe salvaguardare l’ambiente per evitare questi disastri e la morte di tante persone».

Il delegato regionale della Fondazione sorella natura Fabio Fago ha, infine, spiegato come questo convegno sia il primo mattone che la Fondazione ha posato per costruire una vera e propria consapevolezza del bene comune, e che molto dovrà essere fatto soprattutto nelle scuole, per educare al senso civico e alla salvaguardia dell’ambiente le nuove generazioni.  La Fondazione sorella natura sarà rappresentata alla conferenza delle Nazioni unite Cop 21 dalla vicepresidente Stefania Proietti, che parteciperà in qualità di ricercatrice sulla mitigazione dei cambiamenti climatici del dipartimento di Ingegneria della sostenibilità dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.

di Gaetano Farina