Uso del suolo: arrivano le norme di contabilizzazione delle emissioni di gas serra

[18 giugno 2013]

Contemporaneamente al regolamento sul meccanismo di monitoraggio e comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra (di cui parliamo in un altro pezzo), arriva la decisione europea sulle norme di contabilizzazione relative alle emissioni e agli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti da attività di uso del suolo, cambiamento di uso del suolo e silvicoltura e sulle informazioni relative alle azioni connesse a tali attività. La decisione – pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi – fissa le norme di contabilizzazione in tale settore come primo passo verso l’inclusione di tali attività nell’impegno di riduzione delle emissioni di gas serra dell’Unione. Essa non stabilisce obblighi di contabilizzazione o di comunicazione per i privati, ma stabilisce l’obbligo per gli Stati membri di fornire informazioni in merito alle azioni settore delle attività di uso del suolo, di cambiamento di uso del suolo e silvicoltura (Lulucf) da loro intraprese, volte a limitare o a ridurre le emissioni e a mantenere o aumentare gli assorbimenti.

Il settore Lulucf può contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici in vari modi, in particolare riducendo le emissioni e mantenendo e incrementando pozzi e riserve di carbonio. Affinché le misure intese in particolare ad aumentare il sequestro del carbonio siano efficaci, sono fondamentali la stabilità e l’adattabilità a lungo termine dei comparti di carbonio.

Il settore è “un pozzo netto” che rimuove dall’atmosfera una quantità di gas a effetto serra equivalente a una quota significativa delle emissioni totali di gas a effetto serra dell’Unione. Le attività Lulucf causano emissioni e assorbimenti antropogenici di gas a effetto serra come conseguenza delle variazioni nei quantitativi di carbonio immagazzinati nella vegetazione e nei suoli, e delle emissioni di gas a effetto serra diversi dal CO2. Inoltre, l’’aumento dell’utilizzo sostenibile di prodotti legnosi può limitare sostanzialmente le emissioni e aumentare gli assorbimenti di gas a effetto serra dall’atmosfera.

Le emissioni e gli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dal settore Lulucf non sono contabilizzati negli obiettivi di riduzione del 20 % delle emissioni di gas a effetto serra assunti come obiettivo dall’Unione per il 2020 a norma della direttiva che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità (2003/87/CE) – benché siano in parte presi in considerazione ai fini del rispetto degli impegni quantificati dell’Unione di limitazione e di riduzione delle emissioni a norma del protocollo di Kyoto – e della decisione sugli sforzi degli Stati membri per ridurre le emissioni dei gas a effetto serra al fine di adempiere agli impegni della Comunità in materia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2020 (406/2009/CE).

Ma nel contesto del passaggio a un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050, tutti gli usi del suolo dovrebbero essere considerati in modo olistico e le attività Lulucf dovrebbero essere trattate nell’ambito della politica climatica dell’Unione.

La decisione del 2009 comunque prevede che la Commissione valuti le modalità di inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra derivanti da attività Lulucf nell’impegno di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra assunto dall’Unione, garantendo nel contempo la permanenza e l’integrità ambientale del contributo del settore, nonché un monitoraggio e una contabilizzazione accurati di tali emissioni e assorbimenti.