Temperature invernali più calde sono legate all’aumento della criminalità

Studio statunitense:gli inverni più miti favoriscono i crimini contro persone e cose

[14 novembre 2018]

Mentre il governo a guida Salvini vara un Decreto sicurezza che si dimentica delle organizzazioni criminali, il nuovo studio  “The Influence of Interannual Climate Variability on Regional Violent Crime Rates in the United States”, pubblicato su GeoHealth, 2018 da Ryan Harp  e Kristopher Karnauskas del Department of atmospheric and oceanic sciences dell’università del Colorado – Boulder  conferma che anche per quando riguarda la sicurezza il nostro governo farebbe meglio a preoccuparsi del cambiamento climatico che dei negozi ”etnici”.

Infatti, Harp e Karnauskas dicono che «Il clima invernale più mite ha aumentato i tassi di criminalità regionale negli Stati Uniti negli ultimi decenni« e che «Il crimine è correlato all’effetto della temperatura sulle attività quotidiane».

Lo studio pubblicato su GeoHealth , una rivista dell’American Geophysical Union (Agu), rileva che «I tassi di criminalità negli Stati Uniti sono legati a temperature più calde e questa relazione segue uno schema stagionale».

Lo studio conferma la teoria per favorire un crimine ci sia bisogno di tre ingredienti principali: un criminale motivato, un obiettivo adatto e l’assenza di forze dell’ordine che prevengano la violazione della legge. Ma lo studio sottolinea anche che «In determinate stagioni, in particolare l’inverno, le condizioni meteorologiche più miti aumentano la probabilità che questi tre elementi si uniscano e che  si verifichino reati violenti e contro la  proprietà». Inaspettatamente, le temperature estive più calde non sembrano legate a tassi di criminalità più alti.

Per gli autori, la nuova ricerca demolisce le teorie esistenti secondo le quali le temperature calde portano ad avere comportamenti aggressivi e, invece «Suggerisce che il crimine è legato al modo in cui il clima altera le attività quotidiane delle persone».

Harp, spiega: «Ci aspettavamo di trovare una relazione più coerente tra temperatura e crimine, ma non ci aspettavamo davvero che quella relazione cambiasse nel corso dell’anno. Questa per noi ha finito per essere una grande rivelazione. Comprendere come il clima influenzi i tassi di criminalità potrebbe ampliare i confini di ciò che gli scienziati considererebbero una connessione tra clima e salute. In definitiva, è un impatto sulla salute. La relazione tra clima, interazione umana e crimine che abbiamo svelato è qualcosa che avrà un impatto sul benessere delle persone».

All’Agu fanno notare che studi precedenti avevano trovato un collegamento tra la temperatura e l’incidenza del crimine, ma nessuno aveva finora esaminato questa relazione a livello regionale-Harp e  Karnauskas  hanno controllato i cambiamenti stagionali sottostanti e hanno identificato il potenziale meccanismo che provoca un aumento dei crimini.

Il nuovo studio è frutto di un’indagine sistematica sulla relazione tra variabilità climatica su larga scala e tassi di criminalità aggregati a livello regionale, utilizzando una tecnica che ha consentito ai ricercatori dell’università del Colorado – di mettere insieme dati spaziali dettagliati sulla temperatura stagionale e i tassi di criminalità in tutti gli Stati Uniti. Poi hanno confrontato i dati sul crimine e sul clima dal 1979 al 2016 dell’Uniform Crime Reporting (UCR) del Federal Bureau of Investigation e dalla North American Regional Reanalysis (NARR) della National Oceanic and Atmospheric Administration  che comprendono 16.000 città di 5 regioni Usa: Northeast, Southeast, South Central, West e Midwest.

I ricercatori  dicono che la loro scoperta che il crimine violento è quasi sempre prevalente quando le temperature sono più calde nei mesi invernali è particolarmente notevole nelle zone con gli inverni più duri, come il Midwest e il Nord-Est,

Secondo Marshall Burke, che insegna scienza del sistema Terra alla Stanford University e che che non è stato coinvolto nel nuovo studio, «Le nuove scoperte mostrano che l’aumento delle temperature è più importante in inverno che in estate, è interessante. Gli autori suggeriscono giustamente che questo è più coerente con le temperature più calde che alterano i modelli di attività delle persone, come uscire di più all’aperto, di una storia fisiologica sulla temperatura e l’aggressività».