Il Tibet è diventato più umido e più caldo

Piove di più dall’inizio della primavera: più acqua per le regioni a valle

[6 settembre 2017]

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Geophysical Research e rilanciato dall’agenzia ufficiale cinese Xinhua,  «Nel corso degli ultimi quaranta anni, l’altipiano del Qinghai-Tibet è diventato più umido e più caldo all’inizio sella primavera».

La principale autrice dello studio Zhang Wenxia, dell’Istituto di fisica atmosferica dell’Accademia cinese delle scienze di Pechino, ha spiegato che «Un aumento considerevole dell’ammontare delle precipitazioni nella parte sud-est dell’altopiano si è prodotto tra il 1979 e il 2014- Questa tendenza è dovuta all’inizio precoce del monsone d’estate nell’Asi del Sud dalla fine degli anni ‘70».

Come avevano previsto ed evidenziato molti studi, il cambiamento climatico sta avendo pesanti effetti sul Tibet, con conseguenze globali, visto che l’altopiano svolge un ruolo essenziale nel sistema idrografico asiatico e mondiale.

La Zhang sottolinea che «L’aumento delle precipitazioni ha fornito acqua alle piante nei corsi inferiori [dei fiumi]. Il livello di umidità del suolo è così aumentato considerevolmente durante la stagione, le piante sono così diventate più verdi».

La ricercatrice cinese evidenzia che «Anche l’aumento delle precipitazioni nella parte sud-est dell’altipiano a contribuito a risolvere i problemi causati dalla penuria d’acqua in diverse regioni a valle. Per esempio a Lhasa (l capitale del Tibet, ndr), quest’anno le piogge sono state particolarmente abbondanti. A volte, pioveva tutto il giorno. Durante l’estate, le montagne sono diventate verdi».