Trump e il cambiamento climatico. Le 4 domande di Sierra Club e l’indignazione di Al Gore

Greenpeace Usa: «La sua ostinata ignoranza avrà costi profondi»

[16 ottobre 2018]

Dopo l’intervista di Trump alla CBS sul clima, negli Usa  fioccano le reazioni che vanno dall’indignato all’incredulo. Secondo Sierra Club, la più grande e diffusa associazione ambientalista Usa, chiedendosi se il riscaldamento globale è di origine antropica «il Presidente Trump ha continuato a negare la scienza climatica».

Sierra Club fa notare che il negazionismo di Trump  resta «Nonostante  il consenso scientifico degli scienziati della Noaa, della Nasa e del Pentagono, un recente frapporto dell’Ipcc con terribili avvertimenti per il nostro futuro se l’inquinamento non verrà messo sotto controllo e una mortale stagione degli uragani rafforzata dai cambiamenti climatici».

Gli ambientalisti dicono che «La segretaria della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, deve rispondere alle seguenti domande sul pericoloso negazionismo climatico di Trump: il presidente Trump ha negato che gli scienziati della Noaa e della Nasa mettano in guardia sulla necessità di un’azione per il clima. Tuttavia, Noaa e Nasa hanno in corso entrambe importanti lavori dedicati alle scienze climatiche e alla necessità di un’azione climatica. La Nasa fa notare che il 97% degli scienziati concorda sul fatto che dobbiamo agire sul clima. Il Pentagono ha messo in guardia su come l’inazione climatica  metterà a rischio la nostra sicurezza nazionale. Perché il presidente Trump è contento di ignorare i suoi scienziati e consulenti al Pentagono e alla Nasa? Il presidente ha detto che non vuole essere messo in svantaggio e perdere “milioni e milioni di posti di lavoro” o dare “trilioni e trilioni di dollari”. Nel 2017 in tutto il mondo sono stati creati più di mezzo milione di posti di lavoro nel settore dell’energia pulita, portando il numero totale di persone occupate nel settore dell’energia pulita a oltre 10 milioni. Negli Usa  i posti di lavoro nel settore dell’energia pulita sono più numerosi di quelli dei combustibili fossili di 3 a 1. Dall’altro lato, il clima estremo, alimentato dal cambiamento climatico, ci è costato 240 miliardi di dollari negli ultimi 10 anni e si prevede che la cifra salirà a 360 miliardi di dollari l’anno se non teniamo sotto controllo il nostro inquinamento. Secondo la Noaa, il numero di eventi meteorologici estremi che causano almeno 1 miliardo di dollari  in termini di perdite economiche, dagli anni ‘80 è aumentato di oltre il 400%. Il presidente Trump è consapevole che il negazionismo climatico costa agli Usa più denaro e più posti di lavoro?  Il presidente Trump continua a negare il cambiamento climatico causato dall’uomo. Le tempeste più forti e devastanti sono diventate una norma. Il principale rapporto internazionale sul clima pubblicato di recente anticipa un drammatico aumento della gravità e della frequenza di questi eventi, superando anche quel che vediamo ora. Il nuovo rapporto dell’Ipcc indica che, se non si intraprenderanno azioni serie, entro il 2040 avremo conseguenze dei cambiamenti climatici ancora più gravi e catastrofiche. E la Casa Bianca del presidente, pur riconoscendo il crescente impatto dei cambiamenti climatici, preferirebbe continuare a inquinare piuttosto che agire per cambiare il nostro destino.  Il presidente Trump è preoccupato che la sua stessa famiglia possa sperimentare le conseguenze più forti dei cambiamenti climatici? Il presidente Trump ha attaccato l’accordo di Parigi, il Clean Power Plan e Clean Car Standard che avrebbero frenato l’inquinamento da carbonio, mentre spingeva a bruciare più carbone. La Casa Bianca ha riconosciuto che il cambiamento climatico sarà catastrofico ma sta continuando a prendere provvedimenti per aggravare la crisi climatica. Perché il Presidente è contento di lasciare che questa crisi si sviluppi senza nemmeno combattere, minacciando le comunità a livello nazionale?

Dopo l’intervista di Trump, l’ex vicepresidente Usa e Premio Nobel  Al Gore avverte che «Il cambiamento climatico potrebbe essere una minaccia esistenziale». Intervistato da Judy Woodruff  di PBS, Gore, dopo aver difeso gli scienziati dell’Ipcc accusati da Trump di fare politica, ha detto che la politica climatica internazionale di Trump  «E’ letteralmente folle. E la sua reazione agli avvertimenti della comunità scientifica è una reazione anomala. Sta facendo emergere  gli Stati Uniti come una nazione canaglia che è diversa da qualsiasi altra nazione nel mondo intero. E, naturalmente, tutti sanno che è perché i grandi inquinatori del carbone  sono i suoi amici e che vuole usarli come un modo per segnalare agli ultra-conservatori che non gli importa di quale sia la verità».

Secondo Janet Redman, direttrice ambientale di Greenpeace Usa, ci va giù dura: «Se i commenti di Trump che negano le scienze climatiche  fossero sono stati fatti da un ragazzo che borbottava all’angolo di una strada, sarebbe stato facile respingerli come il delirio di un disco incantato. Tragicamente, si tratta del  Presidente degli Stati Uniti, e la sua ostinata ignoranza avrà costi profondi misurabili in vite e dollari persi dalle famiglie americane. Dando soddisfazione all’industria petrolifera, del gas e del carbone contro la scienza e buon senso, Trump sta negando ai lavoratori americani l’accesso a buoni posti di lavoro nell’economia dell’energia pulita di domani. Siamo arrivati al momento della verità nella nostra lotta contro il cambiamento climatico, un momento decisivo per tutti noi –  per tutte le generazioni – nel quale il nostro destino collettivo è in bilico. Un consenso scientifico travolgente ci dice che le conseguenze dei cambiamenti climatici sono già qui e che un riscaldamento maggiore porterà con sé impatti peggiori. Il rapporto pubblicato la scorsa settimana dall’Ipcc, l’organismo scientifico mondiale sui cambiamenti climatici, chiarisce che non c’è tempo per essere indulgenti con i combattenti dei combustibili fossili come Donald Trump e le loro fantasie fantascientifiche. Il momento di cambiare la direzione di questo Paese è ora. Abbiamo ancora tempo per cambiare rotta per evitare cambiamenti climatici catastrofici, ma questo richiederà a tutti noi di agire e di fare in modo che i nostri governati eletti a tutti i livelli siano responsabili».