Non attuata la Legge Regionale per la messa in sicurezza, la rimozione e la bonifica

Uragano, dispersione amianto. Romanelli: «Regione Toscana è inadempiente»

I consigli di ARPAT in presenza di amianto fatto cadere dal vento

[6 marzo 2015]

Dopo l’uragano che si è abbattuto sulla Toscana tra il 4 e 5 marzo, Il consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà Mauro Romanelli in un comunicato sottolinea che «Da diversi territori arrivano segnalazioni di scoperchiamenti di tetti e capannoni con sospetta dispersione di amianto. Ci troviamo quindi, su una scala più ampia, nella stessa situazione del settembre scorso, quando un tornado si abbatté sui comuni dell’empolese con decine di coperture in eternit disperse sul territorio. Per esempio ci è arrivata la segnalazione che i Consiglieri Comunali di SEL di Sesto Fiorentino Jacopo Madau e Maurizio Quercioli, hanno riferito, durante le comunicazioni in Consiglio Comunale, e senza aver ancora ricevuto una risposta dal Sindaco Biagiotti, la vicenda dello scoperchiamento del tetto, che sembrerebbe molto probabilmente essere proprio in amianto, di una ditta situata nel centro cittadino, con conseguente possibilità che si sia disperso nell’ambiente questa sostanza non proprio salubre. In ogni caso ci risulta che in tanti Comuni ARPAT stia ricevendo decine di segnalazioni circa la presenza di lastre in cemento amianto su strade e aree pubbliche o civili, produttive, artigianali e commerciali».

Romanelli ricorda che «La Regione Toscana ha una Legge, l’unica Legge quadro in Italia, la Legge Regionale 51/2013, proposta da Sinistra Ecologia e Libertà e approvata all’unanimità, per il censimento, la bonifica, la messa in sicurezza, la formazione degli operatori, sul tema proprio del pericolo amianto» e dice che «La Giunta Regionale avrebbe dovuto emettere il regolamento attuativo un anno fa, nel Marzo 2014, ma è ancora vergognosamente inadempiente. E’ davvero uno scandalo, considerato che è una Legge che è stata approvata all’unanimità e considerate le numerose mozioni, i solleciti e le interrogazioni sul tema sempre unanimi da parte del Consiglio Regionale».

Secondo il consigliere regionale di Sel, «Applicando questa legge si avrebbe finalmente un censimento degli edifici pubblici e privati e dei siti industriali, l’incentivazione alla rimozione, eventualmente con sostituzione con tetti fotovoltaici, la realizzazione di siti di stoccaggio in Toscana, così da dimezzare i costi di smaltimento, la tracciatura informatica dei percorsi dell’amianto rimosso e la costituzione di una banca dati regionale per combattere lo smaltimento illegale e le ecomafie. Questa sì che sarebbe una vera grande opera, che attiverebbe competenze, posti di lavoro e innovazione tecnologica, visto che ci risulta anche che aziende spin off dei nostri incubatori d’impresa toscani abbiano lavorato su tecniche d’individuazione satellitare delle coperture in amianto. Quando si sveglierà la Giunta Regionale, quanto dovremo ancora aspettare per veder applicare una Legge votata da tutte le forze politiche e che darebbe più sicurezza a cittadini e lavoratori?».

A questo ci permettiamo di aggiungere anche un’altra cosa: quando si tratta di  realizzare i siti di stoccaggio giustamente richiamati da Romanelli, ci si trova praticamente sempre davanti all’ostilità di comitati locali, associazioni e partiti – di destra, centro e sinistra – che sollevano paure e perplessità sullo smaltimento dell’amianto. Speriamo che l’uragano che ha colpito e ferito la Toscana serva davvero a far applicare la legge ed a capire che l’amianto divelto e sparso dal vento da qualche parte – nella massima sicurezza – andrà pure smaltito, altrimenti resterà sui tetti dei capannoni o nelle discariche abusive fino al prossimo uragano.

ARPAT ricorda che Per attivare gli interventi di rimozione dell’amianto fatto cadere dal forte vento  «è necessario che i cittadini si rivolgano al Comune e/o alla Polizia municipale che, se necessario, provvederanno ad attivare la Sala operativa di ARPAT sulla base delle priorità di intervento. ARPAT ha partecipato da subito alla gestione dell’emergenza, coordinata dalla Protezione Civile, con i propri operatori tecnici e dirigenti responsabili., partecipando alle Unità di crisi attivate. L’agenzia ha predispoto uno schema di azione da adottare da parte del Sindaco per la messa in sicurezza e la rimozione del materiale nelle diverse situazioni. Tale schema è in corso di visione ed integrazione da parte di ciascuna ASL,  in modo che il Sindaco possa procedere speditamente. Previa verifica della disponibilità degli strumenti necessari per l’intervento. Si ricorda che in attesa dei provvedimenti e degli interventi di rimozione, è raccomandato quanto segue: la bagnatura dei materiali contenenti amianto danneggiati, frantumati e/o che hanno subito rotture in quanto tale operazione rappresenta il primo intervento che si può mettere in atto per evitare la eventuale dispersione di fibre nell’ambiente; evitare qualsiasi azione che produca ulteriore rottura o frantumazione; attuare quanto previsto dai provvedimenti che saranno adottati dal Sindaco.

 

Per saperne di più:

http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/amianto/mappatura