Veltroni, l’ambiente e il Pd, Realacci: «E’ la sfida del futuro e il Pd non può tradirla»

Il Pd in ritardo nell'assumere la sfida dei mutamenti climatici come chiave del futuro

[11 settembre 2017]

Dopo l’editoriale su Repubblica di Walter Veltroni, che evidenzia i ritardi e gli arretramenti del Partito democratico sulle tematiche ambientali,  Interviene anche Ermete Realacci, che già nei giorni passati aveva richiamato il suo Partito ad occuparsi di più e meglio di green economy, cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico dell’Italia. Temi nuovamente messi drammaticamente in evidenza dalle prime forti piogge autunnali e dalla tragedia di Livorno.

Il presidente della Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera scrive sulla sua pagina Facebook: Assolutamente d’accordo con Veltroni che sottolinea su Repubblica il ritardo del Pd nell’assumere la sfida dei mutamenti climatici come chiave del futuro, imposta anche da quanto accade nel nostro Paese e nel mondo. Come dimostrano anche i drammatici eventi di questi ultimi mesi e giorni. Avevo detto cose analoghe in un’intervista sul Venerdì il 18 agosto: si rischia di perdere uno dei tratti politici originali e costitutivi della nascita del Partito Democratico».

Realacci sottolinea: «Eppure il clima e l’ambiente sono anche una straordinaria occasione per costruire un’economia più a misura d’uomo e per questo più forte e competitiva. Lo dimostrano anche i numeri e le sensibilità di una parte importante delle nostre imprese e della nostra società. In Italia sono oltre 385mila le aziende, ossia il 26,5% del totale, dell’industria e dei servizi che dal 2010 hanno investito in tecnologie green per essere più competitive. Una quota che sale al 33% nel manifatturiero. Alla nostra green economy si devono tre milioni di green jobs, ossia occupati che applicano competenze ‘verdi’. Una cifra che corrisponde al 13,2% dell’occupazione complessiva nazionale».