La compostiera era nell’Horto: una seconda vita per l’organico grazie al riciclo a km zero

[13 maggio 2014]

La raccolta differenziata dei rifiuti organici, purtroppo spesso carente dal punto di vista della qualità del raccolto (e dunque anche della successiva gestione) è fondamentale invece farla e farla bene perché il ciclo integrato dei rifiuti possa chiudersi correttamente. E non c’è modo migliore di dare un buon auspicio a questo processo che utilizzare plastica a sua volta proveniente dalla raccolta differenziata per realizzare le compostiere che andranno a ospitare l’umido raccolto: è quanto sta succedendo nella nostra Regione, dove 3 realtà locali – Sartori Ambiente, Revet Recycling e la cooperativa Il Sole – si sono unite per dar vita a questo risultato tutto made in Tuscany.

Terminata la fase di sperimentazione, adesso ben 370 compostiere della linea Horto – prodotte dalla Sartori Ambiente, sul mercato dal 1996 con una storica attenzione al campo del compostaggio domestico – verranno distribuite nel comune di Crespina-Lorenzana con il supporto della cooperativa Il Sole. Questo particolare tipo di compostiera, chiamata Horto 300, si distingue sul mercato per l’importante peculiarità del materiale con cui è stata prodotta.

La compostiera Horto 300 è infatti un prodotto dell’industria del riciclo, essendo stata realizzata grazie all’impiego delle plastiche miste lavorate da Revet Recycling, l’azienda manifatturiera toscana che gestisce il riciclo delle plastiche miste attraverso l’impianto di produzione dei profili destinati principalmente all’arredo urbano e attraverso l’impianto di produzione di granulo.

«Dall’unione delle esperienze di queste tre importanti realtà finalmente il progetto “Organico seconda vita” ha trovato compimento – sottolineano da Sartori Ambiente – con le prime produzioni nel 2014 di compostiere Horto con materiale di origine toscana selezionato e riciclato da Revet Recycling».

Il comune in provincia di Pisa è stato il primo che nel 2014 ha aderito a questo importante progetto, ma la speranza è che presto altri possano seguire il suo esempio. «Oltre ad ottenere una riduzione del rifiuto organico da conferire in discarica di circa 100 tonnellate annue, con notevoli benefici ambientali ed economici, l’iniziativa – ricorda Revet Recycling – smuove anche il mercato dei prodotti realizzati in materiali riciclati: in questo modo dunque si dà un senso alle raccolte differenziate e si fa toccare con mano ai cittadini il risultato del loro impegno nel separare i rifiuti».

Un risultato i cui risvolti ambientali positivi sono facilmente intuibili, ma che presenta interessanti vantaggi anche a livello economico. L’acquisto di compostiere Horto possono infatti concorrere ai bandi della Regione che incentivano il riciclaggio dei rifiuti attraverso la promozione del mercato dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro.