A Firenze nasce beCycle, la comunicazione a misura di due ruote

[15 ottobre 2013]

Il comune di Firenze intende sfruttare l’onda lunga del successo ottenuto dai Mondiali di ciclismo per insistere nella promozione della bici come mezzo di locomozione sostenibile in città. Con lo slogan “Un’alternativa è possibile. Usare la bici ci rende liberi”, il consigliere speciale per la bicicletta Giampiero Gallo (Pd), stamani, insieme al dirigente della comunicazione Giovanni Carta e ai due creativi Marco Beni e Daniele Dominici (ex studenti dell’Istituto superiore industrie artistiche) ha presentato beCycle, la nuova campagna di comunicazione del Comune di Firenze ideata proprio per avvicinare chi vive la nostra città al mondo della bicicletta.

I manifesti, che saranno affissi sia in centro che in periferia, rappresentano la bici in tanti modi: carica come un Suv, ma anche adatta per portare fuori la fidanzata con tanto di mazzo di rose nel portapacchi. «Il più utile degli investimenti a medio/lungo termine che un’amministrazione comunale può fare- ha sottolineato Gallo- La campagna vuole suggerire che l’alternativa all’uso dell’auto o dello scooter è possibile; basta vedere quello che è accaduto durante i mondiali con 4000 macchine in meno. Il nostro compito non è solo quello di creare infrastrutture fisiche come piste ciclabili e rastrelliere, ma anche contribuire a creare infrastrutture mentali e culturali».

BeCycle è stata ideata prendendo esempio dalle campagne sociali già attive in altre città del mondo come Monaco, Malmö, Siviglia o Groningen. Come ha spiegato il responsabile della comunicazione Giovanni Carta «beCycle è nata da una convenzione stipulata dal Comune e dall’Isia e dal progetto di tesi di questi ragazzi, che avevano idee e volevano una possibilità».

BeCycle è anche un sito (www.becycle.comune.fi.it ) in cui trovare, mappe, applicazione ad hoc per ciclisti, notizie e anche un piccolo decalogo del ciclista urbano. Il sito, tra l’altro,  consiglia anche alcuni percorsi d’arte, con tanto di distanze e durata. Un modo per rendere accessibili le bellezze di Firenze anche a chi non conosce la città e vuole esplorarla senza guide a pagamento, muovendosi lungo percorsi mirati e pedalando in sicurezza.