Riceviamo e pubblichiamo

A Porta Pia, tra bilanci, incontro col ministro Lupi e i prossimi appuntamenti

[21 ottobre 2013]

Sono passate da poco le 11 quando, dalle tende che circondando la statua del “bersagliere” davanti al Ministero delle Infrastrutture, hanno dato vita alla accampata con cui si è conclusa la manifestazione di ieri 19 ottobre, si da inizio all’assemblea, intorno ai gradini che circondano il monumento del bersagliere di Porta Pia. Ci sarebbe in verità bisogno di spazio per contenere i tanti davanti al Ministero, così si decide di parlare rivolgendosi verso la via Nomentana, quel lungo asse stradale dove intanto a fianco delle tende si è iniziato a preparare il pranzo.

Lo sciopero del 18 e la manifestazione del 19 sono state un successo riconosciuto dai molti che appena finita l’assemblea dovranno ripartire. Perché, e sono in tanti a ricordarlo, il 19 ottobre continua proprio in quei territori dove è nato; dove l’”assedio” dura da sempre contro chi vuole circondare la nostra vita con la povertà. Molti interventi da Milano, Bologna, Asti, Brescia, Napoli, Palermo, Torino. Storie di occupazioni che s’intrecciano con storie di resistenza dei lavoratori della logistica, del sapere, dei sindacati di base che hanno dato il via a questa “tre giorni”. Il più applaudito, sul finale, è Karim, lavoratore della logistica di Bologna. C’è spazio ancora per ricordare come da quei palazzi assediati giungano segnali devastanti che li vedono concedere soldi su soldi alle banche e nessuna risposta per arginare la povertà con cui ci stanno circondando.

Al ministro ciellino Lupi la manifestazione del 19 è riuscita a strappare un incontro per martedì 22 alle 18,00, a cui parteciperanno diversi Sindaci, tra cui un Sindaco di Roma costretto a spezzare la propria alterigia per riconoscere finalmente un’interlocuzione con chi paga a Roma i prezzi più devastanti della crisi. Il tavolo sarà incentrato sull’emergenza abitativa, a partire dagli sfratti e da un piano straordinairo di case popolari.

Fino al giorno dell’incontro con davanti al Ministero verrà mantenuto un presidio che in concomitanza con l’ora dell’incontro accoglierà una manifestazione rumorosa per far sentire dalla piazza la voce dei molti che hanno animato questi giorni dire no alla povertà e si alla capacità di autodeterminarsi. Nei prossimi giorni (lunedì o martedì mattina) presidio al Tribunale di piazzale Clodio, per chiedere la liberazione dei fermati sabato pomeriggio, che rischiano la convalida dell’arresto. I prossimi 9 e 10 novembre assemblea nazionale, di nuovo a Roma.

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