Riceviamo e pubblichiamo

Bonelli (Verdi): « Anche il Pd vuole vendere le spiagge »

[12 novembre 2013]

Anche alcuni senatori del Partito Democratico, in particolare Chiavaroli, Fabbri, Marcucci, Vattuone, Favero, Tomaselli, Albano, Caleo, Padua e la senatrice della Lega Bruni hanno presentato emendamenti per la vendita delle spiagge identici a quello della Pdl. Si trattano le spiagge degli italiani come un fatto privato e di sostenibilità economica per le imprese che già hanno avuto quelle concessioni demaniali in assenza di qualsiasi gara di evidenza pubblica trasformando le spiagge italiane in una distesa di cemento. Chi ha sottoscritto le concessioni demaniali sapeva perfettamente che la legge e il codice della navigazione prevedeva (e prevede ancora oggi) che tutte le strutture che insistono sul demanio appartengono alla Stato.

Quando fu Tremonti a proporre di  vendere le spiagge o di allungare la concessione intorno ai 50 anni la sinistra, giustamente, si oppose con forza – continua il leader ecologista -. Perché oggi alcuni senatori del Pd presentano emendamenti che ricordano quelli di Tremonti? Invece di fare una seria riforma del demanio marittimo per restituire le spiagge ai cittadini, riequilibrando il rapporto tra spiaggia in concessione e spiaggia libera, si attacca un bene di tutti ‘svendendo’ le spiagge.

Oltre alla svendita dei litorali alla Legge di Stabilità sono stati presentati anche emendamenti che bloccano l’applicazione dell’adeguamento dei canoni che risalgono al 2003 e alla legge finanziaria del 2006 – conclude Bonelli -. Uno vero e proprio schiaffo ai sacrifici degli italiani visto che lo Stato ha incassato nel 2012 dai canoni di concessione del demanio marittimo 102 milioni di euro e ha rinunciato ad incassare in questi ultimi 10 anni una cifra che si aggira sui 5 miliardi di euro non applicando una sua stessa legge.

di Angelo Bonelli, presidente dei Verdi