Arcelor Mittal di Piombino, Simoncini: «La Regione lavora per l’accordo di programma»

Anche sul futuro di questo stabilimento si gioca la partita che riguarda la siderurgia

[22 aprile 2014]

L’assessore regionale al Lavoro e attività produttive, Gianfranco Simoncini (nella foto), durante l’incontro tenutosi oggi nella sede Arcelor Mittal di Piombino, ha detto che «anche sul futuro dello stabilimento Arcelor Mittal si gioca la partita che riguarda la siderurgia a Piombino e per la Regione Toscana l’attenzione alla vicenda dell’ex Magona è massima».

Erano stati i lavoratori a chiedere la riunione del tavolo per fare il punto su una situazione che, a molti mesi dall’applicazione dei contratti di solidarietà per 320 dipendenti, è ancora incerta e li preoccupa molto.

Simoncini, all’incontro cui hanno partecipato il sindaco della città, Giani Anselmi, l’assessore provinciale al lavoro e i rappresentati dei sindacati, ha ribadito che «in un quadro di forte tensione sociale come quella che si sta vivendo a Piombino, il mantenimento dell’attività di Mittal ha un’importanza decisiva, anche per la dimensione della azienda (560 lavoratori). Per questo la Regione è impegnata a sostenere con tutti gli strumenti a sua disposizione l’attività produttiva dell’azienda. Ha quindi non solo riconfermato il contributo regionale del 15 per cento per integrare i salari di solidarietà, ma anche auspicato che Arcelor Mittal possa avvalersi delle possibilità che aprirà il bando su ricerca e sviluppo che verrà aperto tra breve. La Regione lavora perché il futuro di Arcelor Mittal trovi posto nell’accordo di programma per Piombino che si sta discutendo in queste ore. Due soprattutto, le questioni che riguardano la Magona e a cui l’accordo potrebbe dare positiva risposta: l’abbattimento dei costi energetici e la decontribuzione per i contratti di solidarietà».

L’assessore regionale ha ribadito la piena disponibilità a riconvocare il tavolo Arcelor Mittal ogni volta che ne verrà fatta richiesta dai soggetti interessati.