Autoconsumo: risparmiare sulla bolletta grazie al fotovoltaico

[12 maggio 2014]

Il valore del fotovoltaico, soprattutto in Italia, sembra essere in forte crescita, soprattutto con l’affacciarsi negli ultimi anni di numerosi operatori che hanno iniziato a contendersi il mercato e a offrire ai consumatori soluzioni il più delle volte “chiavi in mano” e con un buon rapporto qualità/prezzo. La prospettiva dell’ autoconsumo non è soltanto allettante dal punto di vista economico, ma è sintomo di una consapevolezza sempre maggiore sull’ecocompatibilità. Una conferma di questo arriva dal Solarexpo, manifestazione dedicata alle energie rinnovabili da poco conclusasi a Milano.

Infatti, secondo studi presentati all’interno delle conferenze meneghine, fotovoltaico in Italia significa un volume di 550 mila impianti e 18mila megawatt totali. Una lente di ingrandimento è stata posta sul mercato residenziale, che ha registrato un significativo aumento anche a dispetto del blocco degli incentivi del luglio scorso. Questi difatti erano previsti dal Conto energia, programma che andava a erogare un contributo finanziario per kWh di energia prodotta. Ora, invece, si preferisce ragionare su sgravi fiscali dovuti all’installazione degli impianti.

Dopo luglio 2013 la fiducia delle famiglie nelle reti domestiche alimentate a energie rinnovabili si è tradotta nell’installazione di impianti di 206 MW sui 305 MW totali. E questo comporta non solo uno sviluppo del mercato in questo settore, ma anche se non soprattutto il segnale che qualcosa nell’educazione delle famiglie italiane sta cambiando, soprattutto da quando è diventato possibile risparmiare sulla bolletta grazie al fotovoltaico.

Il fotovoltaico è da vedersi in un’ottica di integrazione con tutto il panorama di prospettive dell’autoconsumo, ovvero nella promozione di una filosofia che guarda prima di tutto a una gestione più intelligente dell’energia della propria abitazione, per evitare sprechi dannosi sia per l’ambiente che per il proprio bilancio familiare.

Le nuove case “intelligenti”, quindi, sono dotate di impianti fotovoltaici integrati a sistemi per la produzione termica che utilizzano energia elettrica, come pompe di calore, hanno batterie per accumulare energia di riserva, differiscono i consumi degli elettrodomestici grazie a sistemi di building automation e così via.

Questi però sono ancora investimenti costosi, malgrado la proroga degli ecobonus che durerà fino al 2016, ma con percentuali sempre minori. Forse sarebbe necessario un intervento maggiore da parte dello Stato considerando che l’Anie, l’associazione delle imprese elettrotecniche ed elettroniche, stima un risparmio di 500 milioni l’anno nel caso in cui ci fossero 5 milioni di impianti solari e batterie installati dalle famiglie italiane.

Per i privati che vogliono fare questo investimento è però anche utile anche  mettere i prodotti Agos a confronto con le offerte Findomestic o di altri operatori per approfittare di finanziamenti appositamente dedicati.

Cecilia Parola