Ricordare alle persone le cose che contano per loro può avere un potente effetto

Basta la consapevolezza per l’azione? Le lezioni della psicologia per il risparmio energetico

«L'effetto Hawthorne può avere una potente influenza sugli sforzi per valutare il consumo di energia»

[4 settembre 2013]

A partire dal 1924 negli Usa iniziarono gli Hawthorne Studies, una serie di test sull’illuminazione e altri cambiamenti sul posto di lavoro e nella catena di montaggio che puntavano a migliorare la produttività dei lavoratori della Western Electric Company di Cicero, nell’Illinois. I ricercatori videro che controllando gli operai nella messa in atto dei cambiamenti la produttività aumentava davvero. I risultati dello studio furono pubblicati nel  1939, nel bel mezzo della Grande Depressione,  con il titolo “Management and the Worker”, come manifesto di una nuova visione sia per la ricostruzione di un mondo distrutto dal crollo dell’economia che per la gestione della vita organizzata.

Solo più tardi i ricercatori si resero conto che lo stesso atto di osservare i lavoratori innescava quei cambiamenti di comportamento: un difetto sperimentale diventato noto come “effetto Hawthorne” e che resta  una preoccupazione fondamentale in ogni studio che valuta i programmi finalizzati ad alterare il comportamento umano.

Ora, secondo i ricercatori della Carnegie Mellon University «L’effetto Hawthorne può essere un fattore determinante in ogni studio che cerca di valutare la consapevolezza energetica ed il consumo di energia elettrica».

Nel loro esperimento, i cui risultati sono stati pubblicati su Proceedings of National Academy of Sciences, i consumatori hanno ricevuto cinque “cartoline di notifica” e poi gli è stata ricordata la loro partecipazione ad uno studio sull’utilizzo dell’energia elettrica nelle famiglie. Ai partecipanti all’esperimento è stato detto che aveva l’unico obiettivo di misurare il consumo di energia elettrica, che sarebbe durato un mese e che non richiedeva nessuna azione da parte loro. Un gruppo di controllo di famiglie non ha ricevuto nulla, né “cartoline di notifica”, né informazioni.

Il risultato è stato che le famiglie con le cartoline hanno ridotto l’utilizzo mensile di elettricità in media del 2,7% «Un ammontare maggiore – dicono i ricercatori – dell’obiettivo di risparmio annuale indicato da qualsiasi Stato».  Ma questi risparmi sono scomparsi quando lo studio è terminato.

A capo della ricerca c’era Daniel Schwartz, del  Department of Social and Decision Sciences della Carnegie Mellon e che ora lavora al Wharton Risk Center dell’università della Pennsylvania, che si è convinto che «L’effetto Hawthorne può avere una potente influenza sugli sforzi per valutare il consumo di energia. La semplice consapevolezza può essere chiaramente sufficiente ad  indurre il cambiamento». Il team di ricercatori conclude: «Se la consapevolezza da sola può migliorare le prestazioni in contesti in cui le persone non necessitano di nessuna informazione aggiuntiva, potremmo mandare in pensione l’effetto Hawthorne a favore di una “strategia Hawthorne”, ricordando alle persone le  cose che contano per loro, ma che possono essere trascurate nel tumulto della vita di tutti i giorni».