Biciclette in città, arriva l’obbligo di assicurazione e patentino?

[9 aprile 2014]

Città in Italia vuol dire anche traffico, smog e inquinamento: tante, troppe sono le macchine in circolazione. Gli automobilisti di tutto il mondo hanno l’obbligo di acquistare una assicurazione auto scegliendo fra le varie offerte presenti sul mercato. L’obbligo riguarda la polizza sulla responsabilità civile che interviene in caso di incidenti rimborsando eventuali danni a persone o cose. Purtroppo il costo dell’Rc auto è molto alto in particolare in Italia, e per risparmiare molti si rivolgono alle compagnie che operano sul web: le assicurazioni online, infatti, spesso offrono condizioni più vantaggiose. Il costo delle polizze, però, dovrebbe anche incentivare gli automobilisti ad abbandonare il proprio veicolo per puntare su mezzi più economici e green come le biciclette.

Avere una bicicletta in città, infatti, consente in primo luogo di non inquinare tutelando l’ambiente e in secondo luogo di risparmiare su costi di assicurazione, bollo e benzina. Pensate ora, però, se l’obbligo di assicurazione sulla responsabilità civile coinvolgesse anche i ciclisti: così come fanno gli automobilisti bisognerebbe confrontare le offerte di Generali o di altre compagnie assicurative, per trovare il prezzo più conveniente. Non una prospettiva allettante per gli amanti della mobilità sostenibile.

Eppure, secondo alcune notizie diffuse da siti web, il Parlamento Europeo starebbe per emanare alcune nuove norme sull’utilizzo delle biciclette in città. Fra queste ci sarebbe anche l’obbligo di assicurazione e di patentino così come già avviene per i motorini di piccola cilindrata. C’è da crederci? Per ora non si ha nessuna conferma ufficiale, ma le notizie rimbalzano su internet fra chi ci crede e grida allo scandalo e chi invece ritiene sia la solita “bufala”.

Vediamo comunque nel dettaglio quali sarebbero queste nuove norme per le biciclette e i ciclisti che, sempre secondo le indiscrezioni diffuse in rete, sarebbero state promosse dal SE, ovvero il partito della Sinistra Europea. Forse non ci sarà nessuna riforma, ma se guardiamo all’estero esistono alcuni Paesi come ad esempio la Svizzera che impongono l’obbligatorietà di una assicurazione sulla responsabilità civile anche ai ciclisti.

Partiamo dunque proprio dall’assicurazione: anche le bici saranno vincolate all’obbligo di esporre un tagliando assicurativo? E come si chiamerà: RCB? Se le notizie dovessero rivelarsi vere, la polizza sulle biciclette avrà una franchigia di 350 euro e un sistema bonus malus così come le tradizionali Rc auto. Inoltre tutti i veicoli assicurati saranno dotati di carta verde per circolare liberamente in tutti i Paesi tranne Malta, Russia e Albania.

Passiamo ora al patentino: anche i ciclisti dovranno sostenere un esame per guidare le biciclette in città? Secondo i rumors che passano in rete è così e chi vorrà circolare con questi mezzi dovrà imparare tutte le regole di sicurezza in strada. Ad esempio bisognerà imparare a tenere bene la destra e ad alzare un braccio quando si vuole girare: queste sono nostre supposizioni, ma di fatto quali sono le precauzioni che un ciclista deve tenere in città?

A questo proposito il nuovo regolamento per le biciclette imporrà anche l’uso di un caschetto di omologazione E3 e l’installazione di apposite luci di posizione diurne e notturne per la massima visibilità del percorso. Secondo quanto si legge in rete potrebbero anche essere messi in commercio dei particolari segnali di stop (per avvertire le macchine della propria presenza) e addirittura delle frecce lampeggianti come quelle che hanno le automobili.

Effettivamente letto così questo nuovo regolamento fa sorridere, ma la sicurezza in strada è sicuramente qualcosa che va preso in considerazione sul serio. Tuttavia tutte queste nuove norme comporterebbero per i ciclisti una spesa non indifferente e non è quel che ci vuole per incentivare l’uso delle biciclette in città.

Bruno Grande