Bioindustrie e celle a combustibile e Idrogeno 2: l’Ue aspetta proposte

[10 luglio 2014]

Dopo aver istituito l’impresa comune “Celle a combustibile e idrogeno 2” e l’impresa comune Bioindustrie, l’Ue invita a presentare le proposte per i due piani di lavoro 2014. Sulla Gazzetta ufficiale europea di ieri sono pubblicate le due comunicazioni. Con una l’Ue informa che è possibile presentare proposte e attività relative previste nel piano di lavoro 2014 dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2». Con la seconda informa che è possibile presentare proposte e attività correlate nell’ambito del programma di lavoro 2014 del partenariato pubblico-privato per le bioindustrie.

I piani di lavoro, comprensivi di scadenze e bilanci per le attività, sono disponibile sul sito web del Participant Portal (http://ec.europa.eu/research/participants/portal) unitamente ad informazioni sulle modalità dell’invito, sulle attività relative e  sulle indicazioni sulle modalità per la presentazione delle proposte. Tutte le informazioni saranno aggiornate secondo le necessità sul portale web dei partecipanti.

L’impresa comune “Celle a combustibile e idrogeno” è stata  istituita nel 2008 del Consiglio e, per continuare a sostenere il programma di ricerca, è stata sostituita ultimamente con l’impresa comune “Celle a combustibile e idrogeno 2”. Le tecnologie per le celle a combustibile e l’idrogeno costituiscono soluzioni promettenti a lungo termine per la produzione energetica.

Possono essere utilizzate in tutti i settori economici e presentano un’ampia gamma di vantaggi per la sicurezza dell’approvvigionamento, i trasporti, l’ambiente e l’utilizzo razionale delle risorse.

Fra l’altro, l’impresa comune del 2008 ha dimostrato il potenziale dell’idrogeno come vettore energetico e delle celle a combustibile come convertitori di energia. Ha mostrato, dunque,  una via verso sistemi ecocompatibili in grado di ridurre le emissioni, di aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e di stimolare l’economia.

Quindi l’Ue ha ritenuto opportuno continuare a sostenere la ricerca dell’impresa comune allo scopo di sviluppare un portafoglio di “soluzioni pulite, efficienti e sostenibili fino alla loro introduzione sul mercato”.

Invece, per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta per le bioindustrie (iniziativa Bbi), l’Ue ha costituito, fino al 31 dicembre 2024 l’impresa comune Bioindustrie. Un impresa che  dovrà assumere la forma di un partenariato pubblico-privato destinato a promuovere gli investimenti destinati allo sviluppo di un settore bioindustriale sostenibile in Europa.

Il tutto per attuare un programma di attività di ricerca e innovazione che permetta di valutare la disponibilità di risorse biologiche rinnovabili utilizzabili per la produzione di biomateriali.

L’iniziativa Bbi, infatti, cerca di realizzare un’economia più efficiente nell’impiego delle risorse e a basse emissioni di carbonio attraverso lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive. Così come cerca di sviluppare modelli di impresa basati sull’integrazione degli attori economici lungo tutta la catena del valore, dall’approvvigionamento fino ai consumatori finali.