Caccia al risparmio per l’assicurazione auto, ma quanto si inquina? Più degli aerei

[14 marzo 2014]

Nel decalogo del buon risparmiatore, compare sempre la voce risparmiare sull’assicurazione auto: un intento che molti consumatori aspirano a realizzare, anche dato l’elevato prezzo delle polizze. Tuttavia, non se ne può fare a meno se si usa l’auto per viaggiare o andare al lavoro, così si decide di consultare magari portali di confronto online capaci si suggerirci come trovare le assicurazioni auto più convenienti.

Uno strumento la cui potenza non va sottovalutata, se non altro perché ci consente di vedere con chiarezza tutte le voci della copertura assicurativa, attraverso la comparazione dei prodotti di Quixa e degli altri operatori del settore. Ecco che investendo un po’ di tempo, si può anche riuscire a stipulare una polizza che ci calzi a pennello.

Ma abbiamo mai pensato di investire altrettanto tempo nell’immaginare i danni che l’uso dell’automobile fa non solo alle nostre tasche, ma anche al benessere del pianeta? Su questo punto, ci apre gli occhi una recentissima ricerca del National Geographic Green Guide, sostenendo che l’auto possa esser addirittura più inquinante dell’aereo.

Stando alla ricerca infatti, gli aerei (ovviamente se il volo non è quasi vuoto) genererebbero emissioni inquinanti sono per il 3%, e anche se hanno un elevato impatto sul pianeta, questo non dura a lungo quanto quello dell’automobile. Se guidiamo senza passeggeri a bordo, secondo la ricerca di National Geographic, siamo in grado di inquinare quanto un aereo che viaggia per la stessa distanza e pieno per l’80%.

Ovviamente questa stima non vale se viaggiamo insieme ad altri passeggeri, che in questo modo non sono costretti a prendere la loro auto: ecco perché secondo lo studio, il treno ad alta velocità e l’autobus (a diesel e mediamente pieno) potrebbero essere una buona soluzione per il pianeta.

Ma a battere ogni soluzione è lo spirito di condivisione: se infatti condividiamo l’automobile – meglio se diesel o ibrida – con altri due passeggeri e per spostamenti abbastanza lunghi, le emissioni diminuiscono drasticamente.

Il carpooling, così si chiama questa modalità di viaggio che permette di condividere spese di viaggio e manutenzione dell’auto che si usa “in comunità”, promette di essere una buona soluzione di risparmio di denaro ed energia, soprattutto tra i giovani, che da sempre sono i più attenti alle novità.

Basti pensare che in Germania l’età media di chi decide di acquistare un’auto si è alzata in soli 18 anni (1995 – 2013) da 46 a 52 anni, secondo uno studio condotto da Ferdinand Dudenhoeffer, ricercatore all’Università di Duisburg-Essen.

In Italia invece? Secondo l’Osservatorio Linear dei Servizi, nelle grandi città come Roma, Milano e Napoli sta diffondendosi sempre più questa modalità di viaggio condivisa: ben il 42% degli intervistati sarebbe infatti favorevole a questa soluzione, soprattutto in termini di diminuzione del traffico cittadino e dunque dell’inquinamento.

Certo, il 15% degli intervistati non mostrano un’elevata conoscenza in materia e solo il 2% ne fa uso abitualmente, ma ci sono ottimi margini di crescita: il 21% degli intervistati ha già sperimentato questi servizi e il 20% sarebbe ben favorevole ad usarli se fossero attivi nella loro città.

Ma a quanto pare non ci sarà da attendere molto: il trend green cresce vertiginosamente e i maggiori gruppi del trasporto e della mobilità nazionale (Atm, Trenord, Eni, Trenitalia e Fiat) si stanno mobilitando per offrire soluzioni in questo senso.

Qualche esempio? A Milano Atm ha attivato GuidaMi, mentre il trio Eni – Fiat – Trenitalia ha sviluppato Enjoy. Mercedes-Benz e il gruppo Daimler di cui fa parte hanno sviluppato Car2Go.

La tendenza sembra esser stata ben intercettata: le soluzioni per risparmiare senza far fallire il mercato dell’auto e dell’assicurazione, che inevitabilmente potrà virare verso l’autonoleggio e i servizi ad esso correlati, stanno davvero conoscendo un grande sviluppo anche nel nostro Paese, con buona pace di portafogli e pianeta.

Federica Franzolini