Canapa, una nuova opportunità per l’agricoltura italiana in mostra all’Expo

Mercoledì 2 settembre al Parco della Biodiversità - Il Teatro della Terra

[31 agosto 2015]

canapa

Non è quella da droga, ma la canapa per usi industriali, in cui l’Italia eccelleva fino agli anni Cinquanta, come testimonia la parcella di 25 mq inserita al Parco della Biodiversità tra le colture un tempo più diffuse nell’area padana.

Dopo mezzo secolo di abbandono, in Italia e in Europa c’è una riscoperta della canapa come pianta multifunzionale che può avere innumerevoli impieghi, dal tessile alla bioedilizia passando per le bioplastiche, i materiali compositi, la farmacopea, la cosmesi e la nutraceutica. Senza contare i benefici che tale coltura apporta all’ambiente. Negli ultimi due anni in Italia sono nate numerose iniziative e la canapa torna ad essere coltivata in tutte le regioni italiane, dal Piemonte alla Sicilia. Ma la strada da fare per una filiere strutturata è ancora lunga e tortuosa. L’incontro in Expo raduna i principali attori agricoli e industriali per condividere un percorso di rinascita della canapa industriale. «E’ qualcosa di più di una speranza, è un’opportunità per molti agricoltori – dichiarano Alessandro Zatta e Beppe Croce per conto di Chimica verde bionet e di Legambiente – a patto di valorizzare ogni parte fondamentale della pianta, dal seme alle paglie, per rendere economicamente sostenibile la sua coltivazione».

«La ricerca e le nuove tecnologie – dichiara a sua volta Giovanni Bazzocchi, dell’Università di Bologna – si stanno nuovamente interessando alla canapa. Dalla bioplastica per stampanti 3D all’olio essenziale come biopesticida, la canapa può diventare una sorta di bioraffineria in pieno campo». Per Cinzia Pagni, vicepresidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori (Cia) e relatrice per l’evento, «c’è grande interesse da parte della Confederazione per l’affermarsi della coltura della canapa nelle nostre campagne. Da qualche anno sono tanti infatti gli agricoltori che stanno specializzandosi nella coltivazione  di Canapa con interessanti sbocchi di mercato nelle diverse filiere produttive. Una pianta sicuramente straordinaria poi dal punto di vista agronomico con positive ricadute sull’ambiente come coltura da rinnovo e per l’assorbimento di CO2».

di Associazione Chimica Verde Bionet