Otto candidati per il premio Ambientalista dell’anno

Votazioni aperte fino al 15 novembre per il premio Luisa Minazzi

[4 novembre 2014]

Sono cittadini che si organizzano per sperimentare nuovi modelli di convivenza, imprenditrici che innovano nel segno della green economy, persone che mantengono il punto per senso della dignità di fronte a un’offesa verso il bene comune. E poi rappresentanti della pubblica amministrazione ispirati dal valore della solidarietà, della qualità ambientale e dall’amore per la natura, esponenti del mondo agricolo che “seminano” il futuro mantenendo il legame con la tradizione, studiosi che testimoniano allo stesso tempo rigore scientifico e capacità di mobilitarsi. È un bel gruppo, non c’è che dire, quello degli otto finalisti del premio “Luisa Minazzi-Ambientalista dell’anno 2014” promosso da Legambiente e dal mensile La Nuova Ecologia.

Marco Fratoddi, direttore de La Nuova Ecologia, spiega che «Mai come quest’anno il Comitato organizzatore ha dovuto lavorare per selezionare i candidati. Perché le candidature da vagliare erano parecchie, ben 25. E tutte di grande interesse. Ma si sa, il premio Ambientalista dell’anno è così. Si basa sul desiderio di portare in evidenza le storie che pochi raccontano di un’Italia che s’impegna per l’ambiente e per il prossimo»,

Gli otto candidati al premio Ambientalista dell’anno 2014 sono impegnati su più fronti.

Annalisa Balloi, Fino a 36 anni è stata ricercatrice in microbiologia alla Statale di Milano pubblicando i suoi articoli su riviste prestigiose come Nature. Poi ha pensato d’indirizzare il suo impegno nell’impresa. E ha creato Micro4You, che oggi conta due dipendenti, con l’obiettivo di assumere ancora due biologi e un esperto in restauri. La mission? Creare prodotti green applicabili in diversi settori. Tramite alcune batteri è stata creata ad esempio una sostanza in grado di rimuovere dai monumenti le tracce dallo smog senza rovinare il marmo. Un secondo ritrovato invece deriva da microrganismi e si spruzza sugli alveari per rinforzare le difese immunitarie delle api. Adesso allo studio c’è una soluzione che permetta di alimentare gli ortaggi anche in caso di siccità. Come dire: un’italiana su cui puntare

Bengasi Battisti, Si occupa con passione e competenza del territorio che amministra, il Comune di Corchiano (Vt). Ma agisce nella cooperazione internazionale partecipando, in qualità di chirurgo, a missioni sanitarie nei paesi in via di sviluppo e promuovendo progetti di carattere educativo in Congo. Il suo fiore all’occhiello è il porta a porta, che in un piccolo comune sembra un’impresa facile, ma raggiungere da 0 l’85% non è da tutti. Insomma, è il sindaco delle buone pratiche, come quella che porta a trasformare l’olio di frittura in carburante per lo scuolabus. E dei buoni principi vista la sua battaglia sul fronte dell’acqua bene comune. Fra i riconoscimenti che ha già ricevuto ci piace ricordare il premio Mimmo Beneventano, che Libera assegna a quanti s’impegnano nell’arginare gli interessi della criminalità organizzata.

David Grassi, Invece di obbedire ha guardato il superiore negli occhi e ha risposto “No, signor capitano, questo non lo possiamo fare. E se lo dovesse fare lei, sappia che ho già foto e filmati che invierò a chi di dovere per denunciare quello che è successo a bordo”. È il 23 febbraio 2002, la fregata “Maestrale” si dirige nel mare Arabico per la missione Enduring freedom. La sentina si riempie ancora una volta di liquidi oleosi e all’ufficiale viene prospettato di gettarli in mare anziché conferirli in porto. Lui si oppone e finisce per 15 giorni agli arresti in cabina. Soltanto a gennaio il Tar di Genova ha riconosciuto che questo marinaio ha realizzato un’azione preventiva di eventuali inquinamenti. Nel frattempo è transitato nell’impiego civile, ma non ha ricevuto alcun risarcimento. Lo vogliamo almeno ringraziare con un voto? Franco Pedrini, La sua missione? Salvare i semi delle antiche varietà di cereali, quelli che lui stesso ha selezionato e che garantiscono elevata qualità gastronomica, ottimi livelli nutrizionali e soprattutto che non provocano allergie e intolleranze, come invece spesso avviene quando si mangiano prodotti ricavati da varietà moderne modificate. Lui d’altro canto è un antesignano in Italia dell’agricoltura biodinamica, ha fondato l’associazione Demeter (che garantisce la provenienza degli ingredienti da coltivazioni o allevamenti biodinamici) e gestisce la sua azienda agricola in Toscana, la San Cristoforo, all’insegna della qualità assoluta. Votare per lui, insomma, significa sostenere l’agricoltura che guarda al futuro ma che avrebbe bisogno di più rispetto e considerazione anche nelle scelte di governo.

Patrizia Rossi, È stata la prima donna in Italia a dirigere un’area protetta, il Parco regionale dell’Alta Valle Pesio, in Piemonte, dove ha prestato servizio dal 1981. E durante la sua vita professionale si è dedicata agli habitat di questa meravigliosa regione diventando, nell’83, direttore del Parco naturale dell’Argentera (denominato dal 1995 delle Alpi Marittime). I suoi meriti non si contano. Ha varato collaborazioni e gemellaggi con diversi parchi nel mondo, assumendo nel ‘99 il ruolo di presidente di Europarc e partecipando da vicino alla creazione della “Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette”, sotto la sua gestione sono stati inoltre promossi importanti progetti per la biodiversità ampliando, fra gli altri, l’areale dello stambecco e reintroducendo il gipeto. Dopo 30 anni di lavoro per l’ambiente è pensionata da luglio. Chi le fa gli auguri votandola?

Angelo Tartaglia, Insegna fisica presso la facoltà d’Ingegneria del Politecnico di Torino. Ma pensa che le sue conoscenze si debbano utilizzare anche nell’impegno civile. Per questo ha esteso i propri studi ai problemi dell’energia, opponendosi già negli anni ‘70 al nucleare e interessandosi di limiti della crescita, politiche per il disarmo e cambiamenti climatici. Come vicesindaco di Cantalupa (To) sta promuovendo una comunità energetica che coinvolge cinque comuni, un’azienda consortile pubblica e il Politecnico. Da diversi anni studia inoltre la logica dei sistemi trasportistici con particolare riferimento al progetto della ferrovia ad alta velocità Torino-Lione in Val di Susa, da lui insieme a molti altri criticata a fondo sulla base di dati oggettivi. Come dire: un voto per la scienza al servizio dell’ecologia.

Condominio Green, Se capitate a Milano fate un salto in via San Gregorio, al civico 49 per la precisione. Scoprirete un condominio molto diverso dagli altri. È il condominio green in cui vivono Ida, Sofia, Alfrida, Patricio, Nicola, Darwin e gli altri inquilini di questo bell’edificio d’inizio secolo. Qui s’impara, insieme, a fare la differenziata e si raccoglie persino l’olio di frittura, esiste un locale comune per le feste e si condividono molte risorse, dai libri agli utensili per le riparazioni domestiche. Fino ad una caldaia ad alta efficienza nuova di zecca. Il cortile, inoltre, è uno spazio a disposizione dei bambini con tanto verde intorno, dove non mancano le rastrelliere per le biciclette. Che dire di più? Una storia di sharing economy che merita di essere votata, sostenuta. E soprattutto moltiplicata.

Parchi italiani del Camoscio All’inizio del ‘900 ne erano rimasti una trentina. Ora sui monti d’Abruzzo ne circolano più di duemila. Il camoscio appenninico ce l’ha fatta: era sull’orlo dell’estinzione, a causa della sua delicatezza genetica e della pressione antropica, adesso si può incontrare mentre pascola in altura. Ma il merito di questo “miracolo”, che potrà comportare anche un indotto positivo per il turismo, va alle aree protette che hanno sostenuto il progetto europeo di conservazione “Life + Coornata”. Sono il Parco nazionale della Majella insieme a quelli d’Abruzzo Lazio e Molise, dei Monti Sibillini, del Gran Sasso e Monti della Laga, del Sirente Velino. Il candidato, insomma, è lui. Il voto però va a quanti hanno creduto in un’impresa assai difficile che ha portato, proprio quest’anno, a mettere in sicurezza questa specie endemica

L’Ambientalista dell’anno 2014 verrà designato sulla base dei voti espressi dalla giuria popolare. Per votare per uno degli otto canditati è infatti possibile inviare entro la mezzanotte del 15 novembre un’email all’indirizzo ambientalista2014@lanuovaecologia.it ed indicare il proprio nome, cognome, indirizzo, età e candidato preferito. La consegna del riconoscimento, realizzato con il sostegno di Weleda, avverrà nel mese di dicembre a Casale Monferrato (Al), città natale di Luisa Minazzi, l’attivista simbolo della lotta contro l’amianto scomparsa nel 2010.

 

Per maggiori informazioni: www.premioluisaminazzi.it