Quale sarà la capitale verde dell’Europa nel 2016? Poche speranze per le città italiane

[21 giugno 2013]

La Commissione europea ha lanciato oggi la ricerca della “Capitale verde europea” per il 2016, un riconoscimento assegnato alle città all’avanguardia nel proporre modalità di vita urbana rispettose dell’ambiente. Questo premio annuale è stato istituito per invitare le città europee a mettere in mostra le proprie credenziali ambientali per diventare luoghi più gradevoli e salubri in cui vivere, lavorare o recarsi in vacanza. In altre parole, città vivibili. Il riconoscimento vuole: premiare le città che hanno già conseguito obiettivi ambientali di rilievo; stimolare le città a impegnarsi in iniziative ambiziose per il miglioramento ambientale e lo sviluppo sostenibile; ispirare altre città attraverso nuove idee, buone pratiche ed esperienze.

La Commissione Ue spiega che «Il premio “Capitale verde europea” è il risultato di una proposta avanzata da città con una grande sensibilità ecologica. Tale proposta è stata inizialmente formulata in occasione di un incontro svoltosi a Tallinn (Estonia) il 15 maggio 2006, su iniziativa dell’ex-sindaco della città Jüri Ratas, quando 15 città europee e l’Associazione delle città estoni hanno firmato un memorandum di intesa sull’istituzione del premio. Fra il 2010 e il 2015 sono state sei le città vincitrici, nell’ordine Stoccolma, Amburgo, Victoria-Gasteiz e Nantes, Copenhagen e Bristol. La Capitale verde europea 2015, Bristol, è stata annunciata lo scorso venerdì a Nantes in occasione della cerimonia annuale di premiazione».

Una Capitale verde europea si distingue per ambiente più pulito, nuovi posti di lavoro e investimenti, ma anche un aumento del turismo, una migliore reputazione a livello internazionale e maggiori sponsorizzazioni per progetti ambientali. Riuscirà una città italiana a diventare la regina verde dell’Europa? Potrebbe darsi, visto che quest’anno, per la  prima volta, si possono candidare le città europee di oltre 100.000 abitanti, mentre fino ad ora potevano concorrere solo città di 200.000 abitanti o più. Grazie a questo cambiamento ora il premio è accessibile ad oltre 400 città in tutta Europa. Quindi qualche media città virtuosa italiana può avere qualche (poche) chence, ma la concorrenza è ancora più agguerrita e le “piccole” città nord-europee molto avanti nelle politiche low carbon sono parecchie.

Il commissario Ue all’ambiente, Janez Potočnik, ha sottolineato che «Il premio per la Capitale verde europea mette in evidenza gli sforzi locali volti a migliorare l’ambiente urbano e a promuovere una crescita sostenibile. Nell’inaugurare il concorso per la settima edizione della Capitale verde europea per il 2016 desidero incoraggiare le città più piccole a candidarsi e ad usare questa opportunità per rivedere ed evidenziare gli obiettivi ambientali raggiunti e pianificare un futuro sostenibile per i loro cittadini».

Come ricorda la Commissione, «L’Europa di oggi è una società urbana in cui i tre quarti degli abitanti vivono in centri urbani. Molte sfide ambientali che dobbiamo affrontare hanno origine nelle zone urbane ma sono queste stesse zone che riuniscono l’innovazione e l’impegno necessari per risolverle. Il premio Capitale verde europea è stato concepito come un’iniziativa intesa a ricompensare l’impegno, spronare le città a intraprendere nuove iniziative, illustrare le migliori pratiche e incoraggiarne lo scambio fra le città europee.Oltre ad essere una fonte di ispirazione per altri centri urbani, questo riconoscimento è utile per rafforzare la reputazione e l’attrattiva della città vincitrice, facendone una destinazione interessante sotto il profilo turistico, lavorativo e abitativo».

Le candidature saranno valutate in base a 12 parametri: mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai medesimi trasporto locale, uso sostenibile del territorio nelle aree verdi urbane, natura e biodiversità, qualità dell’aria, qualità dell’ambiente acustico, produzione e gestione dei rifiuti, gestione delle risorse idriche, trattamento delle acque reflue, ecoinnovazione e occupazione sostenibile, rendimento energetico, gestione integrata dell’ambiente.

Il premio è aperto ai 27 Stati membri dell’Ue, ai Paesi in via di adesione e ai paesi candidati (Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Islanda, Montenegro, Serbia e Turchia) e ai Paesi dello Spazio economico europeo. Il termine di  presentazione delle candidature per il 2016 scade il prossimo 17 ottobre. Il premio è assegnato da una giuria europea affiancata da un gruppo di esperti di fama mondiale di diversi settori ambientali. La città vincitrice sarà proclamata nel giugno 2014.

Le città possono candidarsi online all’indirizzowww.europeangreencapital.eu