Capo Verde e Isola di fogo: tra vino e turismo responsabile

[18 maggio 2018]

Capo Verde, stato insulare dell’Africa occidentale, è costituito da un arcipelago di dieci isole vulcaniche. Tra queste, Fogo: una piccola isola di circa 25km di diametro, dominata da un vulcano di 2800 ancora attivo (il più alto del Paese) e con un unico centro cittadino, Saõ Felipe. Il cratere è tutt’ora abitato da due villaggi di pastori e agricoltori, famosi – quest’ultimi – per produrre due pregiate tipologie di vino, il “Chã” e il “Sodade”.

Sebbene di Capoverde si conoscano principalmente le spiagge bianche e affollate delle più note Isola di Sal e Boa Vista, le bellezze naturalistiche dell’Isola di Fogo hanno attirato sempre più turisti, arrivando a una media di 9000 visitatori nazionali e internazionali all’anno.

L’incremento del turismo ha spinto i cittadini locali ad avviare imprese ed attività legate al turismo, il che ha portato a un incremento del loro reddito familiare. Soprattutto donne e giovani sono impegnati nel settore del turismo: una prospettiva occupazionale alternativa all’emigrazione.

La potenzialità dell’isola è enorme, ma è ancora molto il lavoro da fare con le comunità. Le strutture ricettive non sono, infatti, ancora adeguate per un soggiorno prolungato dei visitatori e la comunità, ancora poco abituata a lavorare nel settore, non è ben organizzazione. Per questa ragione Cospe, presente a Capo Verde a partire dal 1985 e sull’Isola di Fogo dal 2005, ha avviato un progetto di ecoturismo a “Sostegno alle comunità di base dell’Isola di Fogo per la valorizzazione delle risorse naturali e dei prodotti locali”.

L’obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio culturale, sociale e ambientale dell’Isola aumentando il reddito medio degli abitanti. Questo attraverso, il miglioramento della qualità dei servizi turistici offerti, l’aumento della domanda e la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro, la produzione sempre più raffinata dei vini locali e la loro promozione a livello nazionale, così come la promozione di una gestione partecipata del territorio di Fogo.

Un progetto di ecoturismo che si propone di migliorare non tanto la quantità, ma la qualità di un turismo più consapevole e duraturo, nel rispetto delle aree e comunità locali. Quello che si promuove è dunque un tipo di turismo responsabile, uno strumento efficacie di lotta alla povertà e di sviluppo per i paesi del sud del mondo così come di consumo critico, richiamando ad un modello economico più sostenibile.

Cospe si impegna a promuovere progetti di ecoturismo dalla fine degli anni ’80 attraverso una campagna di informazione ed educazione sul tema che contribuisce a modificare l’immaginario stereotipato della realtà del sud del mondo e che conseguentemente incide sulla domanda turistica in un senso più equo e sostenibile. Ad oggi, oltre a Capo Verde, si hanno progetti di ecoturismo in Libano, Albania, Swaziland, Mozambico, Tunisia. Cospe collabora inoltre anche con alcuni tour operator e organizza dei viaggi solidali: un’opportunità per visitare in modo alternativo i vari Paesi di intervento dell’ong, scambiare esperienze con le comunità locali e creare reti.  Il viaggio a  Capo Verde è organizzato da Planet viaggi.

di Cospe per greenreport.it