A Castello Pasquini il punto sull’Accordo di programma per l’area costiera livornese

[13 gennaio 2017]

Dal 6 febbraio al 7 marzo: le imprese interessate avranno un mese di tempo per accedere alle opportunità di finanziamento legate all’Accordo di programma per il rilancio competitivo dell’area costiera livornese – presentate ieri all’auditorium del Castello Pasquini –, presentando un investimento minimo da 1,5 milioni di euro nel settore del manifatturiero e del turismo, realizzati nei territori dell’area di crisi complessa Livorno, Rosignano, Collesalvetti.

Il bando ministeriale e il bando regionale usciti nell’ambito dell’Accordo mettono infatti a disposizione 20 milioni di euro, con investimenti volti a infrastrutture legate al porto e al sistema di collegamenti ferroviari, alla risoluzione dei costi energetici in particolare collegati al parco industriale Solvay – che beneficierà dell’investimento di 115mln di euro grazie all’accordo siglato a dicembre tra l’industria di Bruxelles e il Mise, Regione e Comune – e le misure per creare occupazione, quali i posti per lavori di pubblica utilità.

«Il bando riguarda non solo il manifatturiero, ma anche il turismo ed è aperto a idee e proposte del territorio e per il territorio – ha detto il sindaco di Rosignano Marittimo Alessandro Franchi – mai come ora è stato favorevole investire qui. In particolare ci auguriamo investimenti per lo sviluppo dell’occupazione, che è un nostro obiettivo strategico come amministrazione». A Castello Pasquini erano già 29 le imprese iscritte agli incontri pomeridiani individuali per presentare idee progettuali agli esperti e avere consulenza sulla fattibilità delle proposte.

«Il bando è uno strumento fondante e fondamentale voluto dalla Regione con il Comune e il Governo per intervenire sulle difficoltà della costa toscana – commenta il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini – infatti qui abbiamo concentrato le risorse per i prossimi anni, siglando gli Accordi per le aree di crisi complessa di Livorno e Piombino e per l’area di crisi di Massa Carrara. In particolare Livorno con la Darsena Europea, il porto di Piombino nei prossimi anni saranno motori dell’economia della costa, gazie ad un sistema logistico che collegherà il paese al resto d’Europa, ma anche questi territori svolgeranno un ruolo importante nello scenario nazionale con l’industria dell’acciaio a Piombino e della chimica qui a Rosignano».