Chernobyl: 10 immagini uniche per non dimenticare

[28 aprile 2014]

In occasione del 28esimo anniversario del disastro nucleare di Cernobyl, Ria Novosti  ha pubblicato l’eccezionale dossier fotografico che vi riproponiamo  

Foto 1. Dmitri Dmitriev, responsabile della sorveglianza dosimetrica del personale, approfitta di un momento di riposo. Questa foto è diventata il simbolo del lavoro massacrante dei liquidatori.

Foto 2. Il reattore  numero 4 della centrale di Chernobyl è esploso, spargendo intorno le macerie radioattive. Il tetto del reattore numero 3 è stato particolarmente colpito e dei coscritti sono stati incaricati di sbarazzarlo. I liquidatori li soprannominavano deridendoli i “bio-robot”.

Foto 3. I soldati rimanevano sul tetto solo  da 20 a 40 secondi e dovevano, durante questo breve tempo, raccogliere le macerie e gettarli nello squarcio del rattore numero 4, sventrato dall’esplosione.

Foto 4. La centrale di Chernobyl era sotto costante sorveglianza e diversi sorvoli speciali venivano effettuati ogni giorno. Questa foto ha ricevuto il premio World Press Photo nel 1987.

Foto 5. Dei controllori, rivestiti di indumenti speciali, misurano il livello di radioattività nei dintorni della centrale di Chernobyl.

Foto 6. Un’immagine del libro fotografico  di Igor Kostin “Chernobyl, confessioni di un reporter”. Dei  liquidatori vanno nella zona contaminata.

Foto 7.  Un’immagine del libro fotografico  di Igor Kostin “Chernobyl, confessioni di un reporter”. Il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl. Lo scatto è stato preso dal tetto del reattore numero 3.

Foto 8. I liquidatori hanno passato diverse ore al giorno a raccogliere le macerie radioattive intorno al reattore numero 4 che in seguito è stato ricoperto da un sarcofago di cemento armato. Ricoprivano il loro materiale con placche di piombo per proteggersi dalla radioattività. Uno dei liquidatori ha scritto il nome di sua moglie sul suo veicolo. “Con il suo nome, è più facile per me affrontare la morte”, ha dettot.

Foto 9. Un’immagine del libro fotografico  di Igor Kostin “Chernobyl, confessioni di un reporter”. Le persone che soffrono per le irradiazioni ricevono il trattamento.

Foto 10. Un’immagine del libro fotografico  di Igor Kostin “Chernobyl, confessioni di un reporter”.  I “samosels”, le persone che si sono rifiutate di lasciare la zona di esclusione nucleare.