Riceviamo e pubblichiamo

Chernobyl, ancora oggi 1.900 i bambini a rischio delle province ucraine di Ivankov e Polesie

L’appello: per i bambini di tutte le scuole come quelle di Radinka possiamo fare molto con poco

[22 marzo 2017]

Il progetto Radinka è ormai attivo da 2 anni. In due anni sono stati raccolti 39.000,39 euro che hanno permesso di mantenere le mense scolastiche e fornire almeno un pasto giornaliero (per di più “pulito”, ovvero non contaminato) a oltre 350 bambini durante le 8 ore di scuola, per un totale complessivo di oltre 70.000 pasti. Però sono circa 1.900 i bambini a rischio delle province ucraine di Ivankov e Polesie ancora oggi fortemente contaminate dal fallout di Chernobyl e che, ogni anno, senza un intervento concreto e diretto in ambito alimentare, vanno incontro al digiuno scolastico o, nel migliore dei casi, ad un’alimentazione estremamente contaminata, compromettendo gravemente – sia in un caso che nell’altro – la propria salute già fortemente danneggiata.

Negli sguardi sofferenti di molti di questi bambini si intravede un futuro che potrebbe essere anche nostro. Infatti, nella seconda generazione di questi “bambini di Chernobyl” si osservano, ormai concretamente e scientificamente, le conseguenze di un danno che minaccia l’unica cosa che abbiamo in comune, noi e loro: il patrimonio genetico. In questi bambini è presente, in maniera aggressiva, quanto invece, in maniera silente, sta minando lentamente e progressivamente il nostro patrimonio genetico. I campanelli di allarme di Chernobyl e Fukushima sono già suonati; nei cimiteri di Ivankov e Polesie le lapidi dei bambini e dei giovani stanno occupando spazi spropositati, ed è un dato che non si discute: basta recarsi laggiù e vederlo con i propri occhi.

Non guardiamo negli occhi di questi bambini semplicemente per commuoverci e per trovare le motivazioni per una campagna umanitaria, bensì per trovare quelle che essi – innocentemente ma tragicamente – ci offrono per metterci in guardia dal non trasferire su scala maggiore quanto già l’evidenza del danno nucleare sta atrocemente e luttuosamente dimostrando su di loro su scala numerica inferiore.

Potremo fare la differenza per i nostri figli, e per i figli dei nostri figli, occupandoci oggi di loro.  Siamo ancora in tempo per prevenire e limitare il danno nucleare nelle future generazioni umane! Per i bambini di tutte le scuole, come quelle di Radinka, possiamo fare molto con poco: con 1 EURO AL GIORNO si consente un pasto più una merenda o colazione al giorno (comprendente tutte le spese vive collegate, dalle cuoche, all’elettricità, alla gestione organizzativa e così via) ad un bambino; 20 EURO AL MESE, 200 EURO ALL’ANNO.

Se adotti un bambino di Ivankov e Polesie adotti in parte anche il tuo futuro.

di Massimo Bonfatti, presidente di Mondo in cammino