Ciao Irene, fiore delicato. La tua generosità continuerà a vivere con noi

[23 marzo 2015]

A 39 anni, dopo una lunga e crudele malattia, Irene Craia ci ha lasciati. Era la moglie del direttore di greenreport.it, Alessandro Farulli, e madre di due splendidi bambini. Tutta la redazione si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore.

E’ duro uscire con il giornale in un giorno come questo, ma è un dovere al quale il nostro direttore non vorrebbe mancassimo. L’unico sommesso omaggio che possiamo fare a Irene e alla sua memoria è restare al nostro posto di quotidiano combattimento della vita, come ha fatto Lei, come continuerà a fare Alessandro.

In questi giorni sono stati moltissimi i messaggi di cordoglio arrivati alla nostra redazione per il direttore e la sua famiglia, e a tutti coloro che hanno voluto esprimere la loro vicinanza vorremmo ribadire qui il nostro grazie. Anche la parrocchia Sacra Famiglia, dove si è celebrato il rito funebre, era gremita come poche volte accade, e traboccante d’affetto per Irene. Don Michele, dall’altare, ha dato l’ultima testimonianza della straordinaria generosità di una ragazza che ha vissuto d’un fiato: in punto di morte ha deciso di donare i propri organi, e le sue cornee permetteranno adesso ad altri di tornare a vedere. Coerentemente con questo slancio di grande altruismo, la famiglia e la parrocchia hanno deciso di devolvere per la ricerca contro il cancro tutto il denaro raccolto per e durante la cerimonia di ieri: offerte che, possiamo garantire, sono state generose.

«Irene era un fiore delicato ma profumatissimo», e così è stata ricordata in un commosso addio da parte delle amiche di una vita. Le note de La canzone di Marinella di De André, che per lei avevano particolare significato, l’hanno salutata dall’altare per tutti gli altri presenti. Ciao Irene.

La redazione

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