CinemAmbiente, premio speciale a “Capulcu – Voices from Gezi”, sulla mobilitazione di Gezi Park

[6 giugno 2014]

La diciassettesima edizione di CinemAmbiente di Torino, uno dei più importanti festival cinematografici ambientali del panorama internazionale si è conclusa con la premiazione del corto Sun of a Beach, di Arnaud Crillon, Alexandre Rey, Jinfeng Lin e Valentin Gasarian, e del documentario ThuleTuvalu di Matthias von Gunten.

Sun of a Beach è un film di animazione che  racconta di «Una spiaggia come tante durante le vacanze estive, tra ragazze che giocano a beach volley, runner improvvisati, donne che si incremano prima di rilassarsi al sole, nuotatori incalliti e aitanti bagnini distratti da prorompenti giovani donne in microbikini. Non c’è un filo di vento e il sole picchia implacabile, così i movimenti sono rallentati e ci si rifugia all’ombra del chiringuito per bere una bibita fresca, cercando di proteggersi da un caldo che si fa sempre, sempre più torrido».

ThuleTuvalu  racconta invece le due storie lontanissime ma parallele di Thule, la  cittadina situata a nord della Groenlandia che rimane il punto abitato più settentrionale del  Pianeta, e di Tuvalu, uno piccolo Stato insulare in via di sviluppo che si estende lungo 700 chilometri nell’Oceano Pacifico. «Due luoghi apparentemente molto lontani non solo da un punto di vista geografico, che al contrario sono intimamente legati per il catastrofico impatto del riscaldamento globale sul loro territorio. La vita quotidiana degli abitanti di Thule rischia infatti di essere definitivamente compromessa dal progressivo sciogliersi dei ghiacci, mentre gli atolli di Tuvalu rischiano letteralmente la scomparsa a causa dell’innalzamento delle acque».

Da diversi anni Legambiente collabora alla realizzazione della rassegna torinese con Ecokids, la sezione del festival dedicata a bambini e ragazzi (che quest’anno ha coinvolto quest’anno circa 2000 studenti, con vivaci dibattiti in sala sui temi trattati dai film) e assegnando un premio al miglior documentario italiano in concorso. Quest’anno la menzione speciale di Legambiente  è stata assegnata  a “Capulcu – Voices from Gezi”, realizzato da Benedetta Argentieri, Claudio Casazza, Carlo Prevosti, Duccio Servi e Stefano Zoja.

«Il film – spiegano al Cigno Verde – è un’istantanea dell’occupazione pacifica di Gezi Park, uno dei più piccoli parchi di Istanbul, che nel maggio 2013 si è trasformato nell’arena simbolica di una protesta contro la costruzione di un centro commerciale e, più in generale, contro la gentrificazione che ha interessato la città negli ultimi anni. La protesta, che ha inaspettatamente mobilitato una pluralità di manifestanti diversissimi tra loro, è stata soffocata con una violenza sproporzionata».

Nelle motivazione della giuria si legge che «Gezi Park è diventato simbolo internazionale di tante proteste in difesa della bellezza dei territori, delle nostre città. Le immagini della repressione da parte del governo turco delle manifestazioni hanno fatto il giro del mondo e le proteste si sono guadagnate le simpatie dell’Occidente, nonostante il silenzio di tanti paesi e istituzioni internazionali. A questa ondata di cambiamento il documentario è ben riuscito a dar voce e a sottolineare come il futuro delle proteste ambientaliste dipenda anche dalla capacità di organizzare un clima di solidarietà globale».