Come la crisi cambia anche il volontariato

Siglato protocollo tra Regione, Misericordie, Pubbliche Assistenze e Croce Rossa

[23 dicembre 2013]

Il  servizio di volontariato svolto dalle Misericordie, Pubbliche Assistenze e Croce Rossa in un periodo prolungato di crisi economica, sociale, civile, ambientale e politica che investe il nostro Paese, mostra caratteristiche nuove, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Per questo motivo la Regione Toscana ha siglato oggi un accordo con la Confederazione nazionale Misericordie d’Italia- Conferenza regionale della Toscana, l’Associazione nazionale Pubbliche Assistenze – Comitato regionale toscano,  e con il  Comitato regionale della Croce Rossa Italiana,  per  migliorare la tenuta del sistema di convivenza sociale e civile nei territori della Toscana, attraverso la valorizzazione di queste associazioni. Gli ambiti dell’accordo riguardano il trasporto sanitario, il trasporto sociale, la sanità territoriale, la mobilità e servizi di prossimità, la protezione civile.

«L’accordo siglato stamani vuole favorire l’attuazione di una sussidiarietà solidale, concreta ed efficace, che assume la comunità come obiettivo da tutelare, valorizzare, sviluppare- hanno spiegato i firmatari-. La collaborazione tra Regione e Volontariato in Toscana è storica e consolidata, e si è tradotta in un giacimento di capacità ed esperienze, qualificandosi come “bene comune”».  Nell’ambito della mobilità e dei servizi di prossimità, considerato che i tagli al trasporto pubblico locale e la riduzione di fondamentali presidi di servizio (poste, ambulatori, ecc.) in località decentrate e disagiate del territorio, rischiano di marginalizzare ancora di più le comunità che vivono in queste zone, l’accordo prevede il potenziamento delle attività delle associazioni/Cri nelle zone maggiormente disagiate, per assicurare servizi decentrati e un sistema di “mobilità sociale”.

Per quanto attiene la Protezione civile, visto anche il susseguirsi di eventi calamitosi che hanno portato a situazioni di crisi e di emergenza ai danni delle comunità, per cui si è reso necessario  anche un aiuto del volontariato in tutte le sue componenti, in Toscana è stato costituito il Corv (Comitato operativo regionale di volontariato di protezione civile).

L’accordo siglato stamani va nella direzione di proseguire, migliorare e potenziare la piena collaborazione già sviluppata, in particolare attraverso: il riconoscimento al volontariato/Cri di un ruolo attivo di intervento, nell’ambito del sistema coordinato di soccorso regionale, secondo i principi di sussidiarietà solidale; il sostegno regionale al consolidamento della colonna mobile, per incrementare e mantenere le attrezzature logistiche e operative delle reti organizzative delle associazioni; la rapidità nella erogazione dei rimborsi alle associazioni che vanno a operare nelle emergenze su attivazione del Corv, sia per le spese vive e per i danni eventualmente subìti che per il rimborso ai datori di lavoro degli oneri dei volontari intervenuti; l’impegno del volontariato a sviluppare maggiormente l’azione di prevenzione e protezione, attraverso una collaborazione attiva delle associazioni con gli enti locali nella pianificazione di emergenza, nella tutela del territorio e nell’educazione della popolazione. «Un cambiamento molto interessante, per il bene dei toscani.

Con la stipula di questo protocollo i cittadini, sempre passando attraverso il Cup, potranno scegliere tra la prestazione del servizio sanitario regionale o quelle fornite, alla stessa cifra del ticket o a prezzo comunque convenzionato, dalle associazioni», ha commentato il presidente Enrico Rossi sottolineando uno degli aspetti più innovativi dell’accordo, quello che, appunto, consentirà ai cittadini che lo vorranno di usufruire di prestazioni specialistiche e diagnostico-strumentali a tariffa concordata, erogate in strutture del volontariato o di altri soggetti interessati. «Ci sono molte aspettative per questo accordo grazie al quale saranno potenziati i servizi, non solo sull’emergenza-urgenza, settore tradizionale di collaborazione tra Regione e volontariato, ma anche per i servizi di prossimità, le cure, la diagnostica, le Case della Salute – ha aggiunto l’assessore Luigi Marroni-. Un potenziamento del rapporto con il volontariato, che per molti dei servizi è parte integrante del nostro sistema».