Come tutelare l’ambiente grazie a un’app

Per difendere l’ambiente esistono diversi comportamenti virtuosi, alcuni dei quali riescono a convivere con uno smartphone

[7 maggio 2014]

Oggi grazie a uno smartphone è possibile compiere molte delle attività quotidiane semplicemente scaricando un’app: dal fare la spesa al pagare al ristorante, aprire l’auto o più “banalmente” ascoltare musica e così via. Infatti basta mettere le tariffe di Vodafone a confronto con quelle di Wind e altri operatori per trovare l’offerta più conveniente alle proprie esigenze e cominciare subito a navigare.

Ma è anche possibile tutelare l’ambiente. Sono molte infatti le app in circolazione che permettono di adottare comportamenti virtuosi per dare un contributo significativo al mondo in cui viviamo. A partire dall’applicazione promossa dal WWF fino ad arrivare ai servizi di car sharing e al riuso degli abiti usati, il tema della sostenibilità è sempre più attuale e legato all’utilizzo delle nuove tecnologie.

La prima di queste app è forse la più curiosa: volete adottare una tigre? Mettere in casa la foto di un panda che aiutate personalmente a proteggere dall’estinzione? Il WWF vi dà questa possibilità, promuovendo un’app per l’adozione a distanza delle specie a rischio. La donazione digitale, inoltre, consente di azzerare ulteriormente l’impatto ambientale.

La più famosa tra le app “green” è probabilmente BlaBlaCar, il servizio di car sharing che sta riscontrando un grande successo in Italia, dove questo tipo di servizio si è diffuso in ritardo rispetto ad altri paesi Europei.  L’applicazione mette in contatto guidatori e passeggeri – nel rispetto della privacy reciproca – permettendo di dividere le spese di viaggio tra chi deve percorrere la stessa tratta. Un modo per risparmiare non solo economicamente, ma anche sulle emissioni di CO2.

Si ha sempre il sospetto che i prodotti che acquistiamo, in particolar modo quelli alimentari, non provengano da ambienti controllati e che siano quindi dannosi non solo per la nostra salute ma anche per l’ambiente. GoodGuide è un’app che cerca di fare maggiore chiarezza su cosa compriamo: grazie allo scanning del codice a barre, infatti, l’applicazione ci dà degli indicatori per capire quanto il prodotto sia sicuro per noi, per l’ambiente e quanto le aziende produttrici siano socialmente responsabili.

Invitarci ad agire responsabilmente nella quotidianità è l’obiettivo di molte di queste app, tant’è che Greendrops ci aiuta a ridurre gli sprechi nei nostri consumi quotidiani. Totalmente made in Italy, quest’app aiuta a ridurre le emissioni di CO2 nel consumo di elettricità, di gas e nell’utilizzo quotidiano dell’automobile. Greendrops ci darà quindi un punteggio in base ai nostri comportamenti, classificandoci in base alla nostra eco-consapevolezza.

Infine, gli abitanti dell’Emilia Romagna possono scaricare ilRifiutologo, che utilizza un sistema di geolocalizzazione per individuare le stazioni ecologiche presenti nei paraggi. In questo modo, sarà più facile per il cittadino smaltire i rifiuti nel totale rispetto per l’ambiente, soprattutto abiti usati e gli oggetti in disuso di grandi dimensioni. Infatti, è sempre bene impegnarsi a smaltire i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) separatamente, rivolgendosi agli appositi centri di raccolta.

di Cecilia Parola