La connessione adsl e internet inquinano l’ambiente, come compensare?

[18 aprile 2014]

Quante persone in Italia usano una connessione internet adsl? Ormai tantissime. E il problema non è solo sapere quali sono le tariffe adsl più convenienti sul mercato, ma – almeno per chi è più attento all’ecologia – quali impatti abbia sull’ambiente la connessione a internet. Si tratta di una questione poco dibattuta sui mass media generalisti, tuttavia come greenreport.it ha già scritto, il web è responsabile di circa il 2% delle emissioni globali di CO2 e la quota, si stima, dovrebbe raddoppiare entro il 2020. A dirlo è il sito internet co2web.it, un portale creato da Rete Clima, che ha il desiderio e forse la missione di promuovere in primo luogo l’informazione e poi la sensibilizzazione verso l’impatto ambientale generato dal nostro utilizzo quotidiano della connessione adsl e della rete internet.

Inoltre porta avanti anche azioni concrete per ridurre l’impatto ambientale e di compensazione forestale delle emissioni del web. Le connessioni adsl, la navigazione in internet ma anche la visione di video o l’utilizzo dei servizi cloud possono essere incriminati come responsabili delle emissioni di CO2, che si possono quantificare con più di 830 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno.

Ovviamente la prima fonte di inquinamento deriva dal consumo energetico che pc, smartphone, table, ecc. fanno, quindi essenzialmente dall’energia elettrica che utilizzano per funzionare ogni giorno; l’elettricità infatti viene ancora oggi in buona parte ottenuta mediante combustione di fonti energetiche fossili che producono una grossa quantità di emissioni inquinanti, rilasciando anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera.

Può essere però particolarmente interessante capire nello specifico quale sia l’impatto ambientale di un sito Internet o di un singolo utente. Sul sito co2web.it è possibile, attraverso una semplicissima simulazione interattiva misurare le emissioni legate al proprio sito web o al proprio blog, in base al numero di utenti che visitano le pagine mensilmente.

Allo stesso modo è possibile capire quanto la nostra connessione adsl perennemente accesa, i video visti su Youtube o le mail inviate influenzino l’ecosistema mondiale. Solo partendo dalle piccole azioni quotidiane che ognuno di noi privatamente può fare si produrrà un reale cambiamento e una concreta riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale.

Per esempio, un sito con 100 mila pagine viste al mese emette 288 kg di CO2 in un anno mentre un utente che utilizza il web per 100 ore al mese avrà emesso a fine anno 86,4 kg di CO2, pari all’anidride carbonica immessa nell’atmosfera durante un viaggio di andata e ritorno su un’automobile di media cilindarata tra Milano e Bologna.

Un utente che invia 500 email (da 1Mb) al mese, a fine anno avrà generato 114 kg di CO2. Chi invece guarda mensilmente 100 video su YouTube a fine anno ne avrà emesso 43,2 kg. Il computo totale arriva così a 243,6 kg di emissioni dannose per il clima ogni anno, considerando che tendenzialmente il comportamento online degli utenti è diversificato; è quindi probabile che alcuni di noi sommino veramente tutti questi consumi.

Una volta calcolate le emissioni di CO2 del nostro sito sul portale co2web.it potremmo effettuare una donazione all’ente no profit Rete Clima che utilizzerà il denaro per compensare, piantando ad esempio alberi nelle città italiane, le nostre emissioni inquinanti; in più il sito offre un vero “decalogo per la sostenibilità”.

Marco Zaninelli