Consiglio informale Ue per l’energia. Il business vuole un obiettivo obbligatorio di risparmio energetico per il 2030

[18 settembre 2013]

Dal 19 al 20 settembre a Vilnius si tiene il Consiglio informale Ue sull’energia e alcune delle più grandi imprese private europee chiedono ai ministri di sostenere un obiettivo ambizioso e vincolante di risparmio energetico per il 2030.

L’European Alliance to Save Energy (Eu-Ase ), spiega che «la Commissione europea deve fare  una proposta di un pacchetto clima energia dell’Ue per il 2030 entro la fine dell’anno. I primi segnali indicano che la Commissione sembra indirizzarsi verso un accordo politico entro la fine di questo mandato e quindi vuole andare sul sicuro. Potrebbe anche proporre un unico obiettivo per le emissioni di gas serra   basata su una bassa percezione  dei potenziali benefici dell’efficienza energetica». Ma i leader del business europeo sostengono che «una proposta debole per l’efficienza terrà le compagnie lontane dall’investire nella regione».

Tony Robson, amministratore delegato di Knauf Insulation e presidente della Eu-Ase sottolinea che «l’efficienza energetica è rimasta indietro per anni, a scapito della competitività europea. Se i regolatori europei vogliono seriamente rendere l’Ue un luogo attraente per investire nel business c’è bisogno di una visione chiara e di lungo termine per l’efficienza energetica, un unico obiettivo di riduzione dei gas serra non fornisce le stesse garanzie per il nostro mercato».

Secondo il World Energy Outlook 2012, in assenza di nuove normative,  i due terzi del potenziale economico per migliorare l’efficienza energetica rimarranno inutilizzati fino al 2035.

La presidente dell’European Alliance to Save Energy, l’italiana Monica Frassoni, ha aggiunto: «Quel  che serve è un quadro coerente per il 2030 basato su tre obiettivi europei vincolanti. Questa è la via da seguire per garantire la nostra competitività. La maggior parte dei nostri concorrenti mondiali sta attuando serie politiche di efficienza energetica e per investire nello sviluppo sostenibile. L’Ue non può rischiare in migliaia di miliardi di euro di investimenti prioritari obsoleti: deve incrementare gli investimenti nell’energia pulita,  mantenere la propria quota di mercato predominante nel segmento dell’efficienza energetica e mantenere il suo ruolo di mercato più importante al mondo per l’efficienza energetica».

Il 23 settembre Eu-Ase riunirà gli imprenditori di alcune delle più grandi imprese europee per incontrare  parlamentari europei e rappresentanti della Commissione europea per dimostrare il supporto pro-attivo della comunità del business ad un obiettivo di risparmio energetico vincolante dell’Ue per 2030.