Cooperazione sostenibile. Sarà questa l’Europa dei diritti e dei beni comuni?

[27 maggio 2014]

La domanda è ancora aperta, visto il risultato delle elezioni europee che vede come forze politiche maggioritarie il Partito popolare europeo l’Alleanza progressista di socialisti e democratici, i quali, durante la campagna elettorale, non hanno dimostrato particolare attenzione e preso posizione in merito al tema “difesa dei beni comuni”. Domanda aperta sì, ma alla quale i promotori dell’omonimo appello, Contratto Mondiale sull’acqua ed altre organizzazioni tra cui COSPE, intendono avere una risposta concreta.

Spetta comunque alle forze politiche entranti riuscire a sviluppare proposte introno ai quattro assi tematici indicati all’interno dell’appello. La sfida per il riconoscimento e la difesa dei “beni comuni” ed il contrasto alle politiche di liberalizzazione degli investimenti (accordi TTIP) e gli accordi tra UE e Canada (negoziati CECA) per la liberalizzazione dei servizi pubblici, tra cui quelli idrici, legati ai diritti di base dei cittadini, costituiscono infatti una delle prime sfide che il nuovo Parlamento sarà chiamato ad affrontare.

Inoltre il prossimo semestre di presidenza italiana, che partirà a Luglio 2014, rappresenta un’opportunità di esercitare un altro grado di advocacy per le organizzazioni italiane promotrici dell’appello, affinché ci sia più impegno da parte degli europarlamentari nei confronti di queste tematiche.

L’appello lanciato in Italia si affianca ad analogo appello nei vari paesi diffuso dalla Rete Europea dei Movimenti per l’acqua; l’augurio è che sia possibile attivare un Gruppo Interparlamentare europeo composto da rappresentanti di diversi schieramenti per ottenere: una diversa Agenda dell’ambiente e dei Servizi idrici che si impegni a contrastare l’orientamento della Commissione, la quale protende per la monetizzazione delle risorse idriche e del ciclo dell’acqua. Azione associata alla richiesta di un Piano che concretizzi una politica europea dell’acqua come bene comune e non come “merce a valenza economica” e Il riconoscimento giuridico del diritto umano all’acqua, sulla base della richiesta presentata alla Commissione con l’iniziativa di cittadinanza europea “Diritto all’acqua”, sostenuta da 1,8 milioni di cittadini, e attivando strumenti di cooperazione internazionale per garantire l’accesso all’acqua nelle aree di povertà.

Infine nuove strumenti e modalità di “partecipazione dei cittadini europei” alle decisioni attraverso l’attivazione del Consiglio dei cittadini dell’acqua e dei beni comuni, la redazione di Rapporti sugli strumenti di partecipazione e l’attivazione di un Gruppo interparlamentare sull’acqua, i beni comuni e i diritti come portavoce delle istanze dei cittadini.

Una cosa è certa: sarà compito della società civile continuare a coordinarsi a livello transnazionale su queste tematiche, far crescere l’impegno politico dei cittadini e promuovere azioni di sensibilizzazione ed advocacy affinché questa diventi sì l’Europa dei diritti, concreti, e dei beni comuni.

Sono 18 i candidati che hanno firmato l’appello, delle circoscrizioni Nord Ovest, Nord Est e Centro: Francesco Bruzzone- Lega Nord, Monica Frassoni, Green Italia – Verdi europei, Gino Garibaldi NCD-PPD-UDC,  Moni  Ovadia- L’altra Europa  con Tsipras, Alfonso Somoza – L’altra Europa  con Tsipras, Paolo Strescino – NCD-PPD-UDC, Patrizia Toia – Partito democratico, Sergio Cofferati – Partito democratico, Monica Frassoni – Green Italia – Verdi europei, Riccardo Petrella – L’altra Europa con Tsipras, Andrea Pradi – Partito democratico, Andrea Zanoni – Partito democratico, Raffaella Bolini – L’altra Europa con Tsipras, Ines Caolisi – Scelta Europea, Tommaso Fattori – L’altra Europa con Tsipras, Marcello Guarducci – Scelta Europea, Francesco Gesualdi – L’altra Europa con Tsipras, Niccolo’ Rinaldi – Scelta Europea.

L’appello è promosso da Contratto Mondiale dell’Acqua, Comunità di Sant’Angelo, Casa per la Pace Milano, Cevi, COSPE, Mani Tese, Cipsi, Helder camara, Aoi, Acqua Bene Comune.

Per maggiori informazioni sull’appello: segreteria@contrattoacqua.it – tel.02.89072057

Cospe