Cosa succede ai rifiuti che vengono differenziati? La risposta è nel Padiglione del riciclo

Sono 1.500 gli studenti coinvolti in un mese grazie all’iniziativa di Sienambiente, che ora passa la mano ad altre province del territorio toscano

[17 novembre 2017]

Il Padiglione del riciclo, ovvero la struttura completamente realizzata con plastiche riciclate a km zero provenienti dalla raccolte differenziate toscane, ha fatto il pieno di visite nella sede di Sienambiente: aperto al pubblico in occasione dell’Open day aziendale lo scorso sei ottobre, avrebbe dovuto rimanere visitabile da cittadini, scolaresche e associazioni fino al 19 ottobre, ma il grande interesse riscosso ha suggerito a Sienambiente di prolungare l’iniziativa oltre il previsto. Una scelta che è stata ben ripagata e apprezzata dai cittadini toscani: guardando ai soli studenti della Provincia di Siena, sono stati 1.500 quelli che si sono recati in visita al Padiglione del riciclo.

Ragazze e ragazzi provenienti da scuole di ogni ordine e grado, ai quali il personale di Sienambiente (in collaborazione con Legambiente Siena) ha fornito informazioni sulla filiera riciclo e sulla corretta gestione dei rifiuti: un’esperienza che secondo le testimonianze dei docenti che hanno accompagnato le scolaresche ha rappresentato un arricchimento nel percorso di consapevolezza ambientale dei ragazzi.

«Un’occasione per far toccare con mano i prodotti realizzati con i materiali riciclati – l’ha descritta ad esempio David Busato, docente dell’istituto Monna Agnese – Nella lezione sono stati affrontati temi quali l’economia circolare, la raccolta differenziata ed altre tematiche ambientali. Temi in cui Sienambiente è da molti anni impegnata. Gli studenti hanno visitato lo stand realizzato con prodotti e materiali provenienti da raccolta differenziata post-consumo e avviati a riciclo da Revet».

Il Padiglione del riciclo (un progetto di Toscana ricicla che vede tra i suoi partner, oltre a Sienambiente, Aer, Alia,Confesercizi Cispel, Geofor, Rea, Revet, Sei Toscana), sarà ora ri-allestito in altre province toscane, e nel frattempo il presidente di Sienambiente Alessandro Fabbrini non può che descrivere un bilancio positivo dell’esperienza: «Questa iniziativa ha destato grande interesse da parte delle scuole della nostra provincia arrivate nella nostra sede per conoscere meglio le attività di riciclo, fare domande e saperne di più di cosa succede ai rifiuti che vengono differenziati. Il Padiglione è stato un modo per rispondere in concreto alle tante curiosità espresse dai più giovani e spiegare il valore di una corretta gestione dei rifiuti come quella attuata nella nostra provincia grazie ai nostri impianti. Continueremo a impegnarci nell’educazione ambientale anche attraverso altre attività con l’obiettivo di far conoscere i vantaggi del riciclo e spiegare che cosa si può fare con i rifiuti nella direzione della sostenibilità e dell’economia circolare». Come tutti gli anni infatti, oltre agli interventi in classe gli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti di Sienambiente sono aperti alle visite di scuole, enti, gruppi di cittadini, con l’obiettivo di mostrare il lavoro svolto dopo la raccolta differenziata operata dai cittadini.