Penne, quaderni, squadre, righelli, matite verranno donati agli istituti scolastici

Dalla colletta alimentare a quella per la scuola: «Basta un solo oggetto per dare una mano»

Le promesse di finanziamenti abbondano, ma intanto sono i privati cittadini a essere chiamati per metterci una pezza

[11 settembre 2014]

Il ritorno sui banchi di scuola è ormai imminente, la data cerchiata di rosso per la maggioranza dei comuni italiani è il 15 settembre. Anche questo, nonostante le promesse di investimento, non sarà però un anno di vacche grasse. Oltre che dai grandi numeri, come quelli appena diffusi dall’Ocse, è facile intuirlo anche dalle piccole cose, dalle iniziative delle comunità locali per sopperire alle falle che si aprono non appena si dà un’occhiata al quel variegato e centrale mondo che è quello della scuola.

È il caso di quei punti vendita Coop – Unicoop Tirreno toscani (ma anche laziali e campani) che dal 13 al 21 settembre apriranno le loro porte a quanti vorranno partecipare alla campagna Aiuta la tua scuola, cui hanno aderito circa 70 istituti scolastici. In quelle località dove di risposte positive non ve ne sono state, il materiale raccolto verrà invece donato a famiglie bisognose, attraverso le Onlus locali.

Soci e clienti – comunicano dalla Coop – potranno acquistare materiale didattico e lasciarlo negli appositi contenitori all’ingresso dei negozi, e il materiale raccolto in una settimana andrà alle scuole primarie statali più vicine ai singoli supermercati. «Penne, quaderni, squadre, righelli, matite: basta un solo oggetto – sottolineano – per dare una mano alle nostre care scuole». Un’iniziativa lodevole, ma dal retrogusto alquanto amaro se si pensa che le risorse per la scuola pubblica dovrebbero essere garantite dalle tasse che i contribuenti già (abbondantemente) versano.

Lunedì prossimo bambini e ragazzi di tutta Italia entreranno nella loro scuola con un compagno ingombrante, quella riforma del governo che potrebbe rivelarsi una grande opportunità per il loro futuro come anche un’enorme (l’ennesima) delusione. Ancora non è dato sapere: il confronto aperto sul testo presentato dal premier Renzi partirà ufficialmente il 15 settembre, insieme all’anno scolastico. Intanto, però, la colletta per la scuola è aperta.