Di nuovo Ogm, fermiamoli!

[20 giugno 2013]

Slow Food – assieme alla Task Force per un’Italia Libera da Ogm – chiede da anni, ai diversi Governi che si sono succeduti alla guida del Paese, di esercitare la clausola di salvaguardia per vietare la messa a coltura di piante geneticamente modificate.

La Toscana è sempre stata presente su questo fronte con le proprie istituzioni, a partire dalla Regione Toscana, e Slow Food Toscana, nella regione, è, e rimane, un punto di riferimento per la tutela della biodiversità e contro gli Ogm.

Tutti i valori a cui si ispira Slow Food  hanno posto l’ Associazione nel fronte di coloro che ritengono gli Ogm gravemente dannosi per il nostro patrimonio agricolo, per la sovranità alimentare del nostro Paese e quindi per la nostra stessa economia e cultura.

Alle blande ed indecise misure di repressione adottate contro chi ha seminato illegalmente Organismi Geneticamente Modificati nel 2010 sono seguite pochi giorni fa nuove semine, ancora una volta in Friuli, per mano delle stesse persone.

A seguito di questi gravi fatti, la Task Force di cui Slow Food fa parte ha deciso di convocare una manifestazione per oggi giovedì 20 giugno alle ore 14.30 di fronte a Montecitorio. Slow Food Toscana, sarà presente.

«Indipendentemente dalla ristrettezza dei tempi di convocazione e quindi della possibilità reale di partecipazione – dichiara la Presidente Slow Food Toscana Raffaella Grana – abbiamo cercato di coinvolgere tutta la rete di Terra Madre Toscana, ricca di produttori, pescatori, trasformatori, ristoratori, istituzioni, che da tempo lavorano insieme per la salvaguardia di un’agricoltura rispettosa della qualità, dell’ambiente, della cultura, dell’economia, della sovranità alimentare; insieme a loro siamo impegnati a proteggere il futuro del nostro cibo.Vogliamo che i campi seminati illegalmente vengano distrutti e che non avvengano più semine non autorizzate, perché queste mettono a rischio l’identità del nostro patrimonio agroalimentare e la ricchezza della nostra biodiversità: l’auspicio è, dunque, quello di essere in tanti, perché questa è una posizione condivisa dalla stragrande maggioranza di agricoltori e cittadini. Invito tutti i sostenitori e i membri della rete di Terra Madre Toscana, a unirsi a noi in questa giornata di fondamentale importanza».

Raffaella Grana, presidente Slow Food Toscana