Dimissioni di Sanavio: la solidarietà degli ambientalisti

[16 settembre 2013]

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di quattro esponenti del mondo ambientalista toscano, che esprimono solidarietà e appoggio a Giacomo Sanavio, assessore provinciale all’agricoltura, che qualche settimana fa si è dimesso da funzionario del Pd.

Abbiamo appreso dalla stampa locale che l’Assessore provinciale Giacomo Sanavio, mediante una lettera aperta al segretario del Partito Democratico pisano, ha rassegnato le sue dimissioni da tutti gli incarichi di partito.
Come ambientalisti non possiamo che esprimere un forte rammarico, ed essere vicini all’Assessore Sanavio, per il suo gesto che evidentemente ha delle motivazioni profonde e fondate, ben conoscendo l’onesta’ morale della persona ed il suo forte e concreto impegno per l’ambiente nell’ambito  dei suoi mandati istituzionali.

Molti sono gli aspetti positivi che abbiamo apprezzato durante il suo incarico alla guida dell’assessorato all’agricoltura e difesa fauna, di cui è ancora titolare, e quando ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Provincia, a partire dalle politiche sull’agricoltura sostenibile, la filiera corta e la valorizzazione dei prodotti locali, tutti argomenti che egli ha sempre avuto molto a cuore.

In campo di tutela del territorio, vogliamo ricordare il suo contributo  determinante durante la stesura del Piano Territoriale di Coordinamento, per la parte inerente il territorio agricolo, con l’importante censimento e tutela delle zone umide naturali e anche artificiali.

Persino in un ambito molto spinoso come quello della caccia, per il quale come è noto il nostro punto di vista è molto lontano da quello delle associazioni venatorie, Sanavio ha saputo coordinare i lavori per la stesura del nuovo piano faunistico venatorio con grande equilibrio, ascoltando con spirito costruttivo e senza preconcetti le opinioni di tutte le parti interessate, ma soprattutto favorendo una  impostazione del piano stesso basata sui dati scientifici oggettivi pubblicati dal COT (Centro Ornitologico Toscano), che le associazioni ambientaliste avevamo auspicato e sollecitato da sempre.

Più di una volta abbiamo potuto apprezzare, durante convegni tenutisi nella nostra regione, i suoi interventi sempre molto avanzati e documentati sulla crisi ambientale ed i suggerimenti concreti, scevri dai soliti discorsi propagandistici e di facciata, su come uscirne proprio valorizzando l’economia locale.

Posizioni evidentemente troppo avanzate in un partito che egli stesso ritiene “ingessato”, e che guarda solo alle grandi opere e all’industria come via d’uscita dalla crisi, dimenticando le risorse locali: naturali, agricole e culturali, come motore di sviluppo.

Roberto Dell’Orso, Carlo Galletti, Mariella Gavarini, Marcello Marinelli, Guido Nassi