Il Disegno di Legge sulla Difesa del Suolo? I geologi: «Assolutamente inadeguato»

[24 Luglio 2014]

Il titolo è incoraggiante –  Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali – ma dalle prime bozze il testo del decreto legge pare non esserlo altrettanto, e il Consiglio Nazionale dei Geologi, dopo averne preso visione, esprime oggi il suo «profondo dissenso».

«Il Disegno di Legge “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (collegato alla legge di stabilità 2014) – afferma Gian Vito Graziano (Nella foto), presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – che sta per approdare in Aula alla Camera  per la definitiva approvazione» dimostra che «ancora una  volta c’è  grande differenza tra ciò che si dichiara all’indomani delle tragedie ed il fare reale» e quindi «Dobbiamo sventare un duro colpo alla difesa del suolo».

«Il Disegno di Legge, nella sua attuale formulazione , conferma ed aggrava i macro accorpamenti delle Autorità di Bacino di Rilievo Nazionale trasformandole in Autorità di Distretto . E’ utile ricordare che il territorio nazionale – ha proseguito Graziano –  è attualmente nella competenza delle Autorità di bacino di rilievo nazionale solo per il 37% dell’estensione, mentre per il restante 63% l’assetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo è in capo alle Autorità di bacino interregionali e regionali.  Inoltre ,tale Disegno, ancora una volta rimanda alla successiva emanazione di decreti attuativi del Presidente del Consiglio dei Ministri, la definitiva operatività delle Autorità di Distretto. E’ lecito ipotizzare quindi il perdurare dell’attuale situazione di incertezza. Dunque ancora una volta in Italia rimandiamo e non decidiamo. Infine sempre tale Disegno stabilisce, in attesa dell’emanazione di tali decreti, che le strutture direttive delle Autorità di Bacino, attualmente operanti come detto in regime di “prorogatio”, vengano azzerate ed al loro posto vengano nominati con Decreto del Ministro dell’Ambiente dei Commissari ad acta, con tutte le evidenti negatività che tale assetto comporterebbe”.

«Dunque in Italia continuiamo a disattendere le Direttive europee   – ha concluso Paolo Cappadona , Consigliere Nazionale dei Geologi –  in questo caso la 2000/60”.  Prendiamo atto dell’assoluta inadeguatezza del testo di legge all’esame del Parlamento difficilmente emendabile nel suo impianto complessivo e dunque destinato ad essere approvato con il suo carico di incongruenze e negatività. Ci si sarebbe aspettata una decisa inversione di tendenza con il deciso recupero dei principi tecnici delle Direttive europee. E quando con l’arrivo delle prime piogge autunnali saremo costretti a fare i conti con le consuete emergenze (frane, allagamenti, strade interrotte…… vittime!) magari potremmo farlo presente a politici ed amministratori che si affanneranno a dichiarare sui media locali e nazionali “consideriamo la messa in sicurezza del territorio una priorità assoluta della nostra azione di governo”…. non è così, ed i fatti lo dimostrano».