Ebola: nuovo aiuto Ue per combattere l’epidemia in Africa occidentale

[30 luglio 2014]

La Commissione europea ha deciso di stanziare altri 2 milioni di euro per far fronte alla peggiore epidemia di Ebola mai registrato. Questo porta a 3,9milioni di euro il contributo Ue per contrastare l’espansione di Ebola in Africa occidentale.

La commissaria Ue per  la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e larisposta alle crisi, Kristalina Georgieva,  ha detto che «Il livello di contaminazione sul terreno è estremamente preoccupante e dobbiamo elevare la nostra azione prima che vadano perse molte altre vite. Voglio rendere omaggio agli operatori sanitari che lottano giorno e notte per aiutare le vittime e per prevenire un ulteriore contagio, spesso a grave rischio per la propria vita. L’Ue ha inviato esperti nei Paesi colpiti per contribuire a valutare la situazione e coordinarsi con le autorità., ma abbiamo bisogno di uno sforzo sostenuto dalla comunità internazionale per aiutare l’Africa occidentale a far fronte a questa minaccia».

Il finanziamento aggiuntivo dell’Ue punta a contenere la diffusione dell’epidemia ed a fornire assistenza sanitaria immediata alle comunità colpite e sarà inviato nei paesi colpiti dall’epidemia attraverso i suoi partner: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che sta fornendo attrezzature e consulenza ai ministeri della salut e coordinando la sorveglianza epidemiologica; Medici Senza Frontiere (Msf), che sta sostenendo la gestione clinica dei casi, compreso l’isolamento dei pazienti e il sostegno psicosociale e il tracciamento dei casi sospetti; La Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che sta sostenendo la Croce Rossa dei diversi Paesi nel promuovere l’informazione tra le comunità e le misure igieniche preventive e la modalità di sepoltura sicura delle vittime di Ebola.

L’epidemia di Ebola sta mietendo vittime nei tre Paesi più colpiti: Guinea, Liberia e Sierra Leone. Ad oggi si contano 1.200 casi e 670 morti, tra i quali molti operatori sanitari. Un caso è stato confermato anche a Lagos (Nigeria),dove un paziente è morto il 26 luglio, scatenando l’allarmismo in Gran Bretagna acuito dalle dichiarazioni del governo. Mentre la possibilità di contago in Europa è episodica e legata comunque a singoli casi di infettati nei luoghi dove Ebola è diventata virulenta, si teme però che l’epidemia si estenda anche ad altri Paesi dell’Africa occidentale, ma fortunatamente alcuni casi sospetti sono risultati negativi. Questo non toglie che, secondo l’Oms, si tratti del più grande focolaio di Ebola mai registrato in termini di casi, morti ed estensione  geografica.

In una nota la Commissione europea conferma chhe «Il rischio di diffusione del virus in Europa è attualmente basso, poiché la maggior parte dei casi si trovano in aree remote dei Paesi colpiti e coloro che sono malati o in contatto con la malattia sono incoraggiati a rimanere isolati. Tuttavia, il Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc), tiene la situazione costantemente sotto esame e ha pubblicato diversi Rapid Risk Assessments che forniscono indicazioni su come procedere, se vengono  rilevati casi sospetti nell’Ue. Ad oggi nessun caso è stato rilevato tra i viaggiatori di ritorno in Europa».

Già a marzo la Commissione Ue aveva stanziato aiuti umanitari in risposta all’epidemia di Ebola, finanziamenti rimpinguati due volte ad aprile e giugno e che hanno permesso ad Omsf,  Msf e Coce Rossa/Mezzaluna Rossa di incrementare le loro attività in Africa Occidentale.

La Commissione europea sta anche lavorando a stretto contatto con gli Stati membri dell’Ue, all’interno del Comitato per la sicurezza sanitaria,  per tenerli informati sugli ultimi sviluppi e garantire la sincronizzazione delle misure. E’ stato anche redatto un volantino con i consigli per i viaggiatori che è disponibile in tutte le lingue dell’Ue.

Ad aprile sono stati inviati in Guinea, il Paese più colpito, diversi team di specialisti europei del progetto European Mobile Laboratory per le malattie infettive pericolose,  per  rapide analisi dei campioni e confermare i casi di Ebola. Il progetto Emla è un’iniziativa europea finanziato dalla Commissione Europea (Ufficio di cooperazione EuropeAid) e comprende partner di Italia, Germania,  Francia, Ungheria, Svizzera, Slovenia e Gran Bretagna. Esperti del dipartimento aiuti umanitari della Commissione (Echo), sono stati distaccati nei Paesi interessati ad effettuare valutazioni e coordinarsi con le autorità sanitarie ed i partner umanitari presenti sul posto.

 

Per leggere “Ebola: informazioni per i viaggiatori”:

http://ec.europa.eu/health/preparedness_response/docs/ebola_infotravellers2014_it.pdf