Elba: il Cfs sequestra un “annesso agricolo” trasformato in residenza estiva

[28 agosto 2013]

La fantasiosa edilizia elbana non cessa di riservare sorprese, dopo le denunce a ripetizione da parte di Legambiente  Arcipelago Toscano, di ecomostri e abusi quest’estate,  gli uomini del  Corpo forestale della stazione di Portoferraio  si sono imbattuti in un manufatto prefabbricato in legno, su di un terreno a destinazione agricola, in una località nel Comune di Portoferraio. Dopo i controlli hanno provveduto  al sequestro penale preventivo dell’edificio che  oggi è convalidato dalla Procura di Livorno. L’abuso è stato realizzato su una collina che sovrasta il Golfo di Portoferraio, in una zona con un magnifico panorama.

Come spiega in una nota il Cfs, «il manufatto è stato realizzato a seguito di un permesso di costruire rilasciato dal Comune di Portoferraio, ai sensi dell’art. 60 comma 2.6 delle norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico, che consente l’edificazione di una struttura a servizio dell’attività agricola esercitata da un soggetto diverso dall’imprenditore agricolo. L’accertamento compiuto dal Corpo forestale dello Stato ha permesso, invece, di appurare una totale difformità a quanto autorizzato con il permesso di costruire. Nello specifico si è di fatto realizzata una vera e propria unità abitativa, con tutti i confort: impianto idrico, elettrico, riscaldamento, condizionatore d’aria e parabola satellitare, con una stupenda vista dall’alto di tutta Portoferraio».

Al Cfs non è rimasto altro che segnalare all’Autorità Giudiziaria il proprietario del terreno, il direttore dei lavori e la ditta esecutrice.

Il Coordinamento Territoriale dell’Arcipelago Toscano del Corpo forestale dello Stato  sottolinea che «nonostante l’inasprimento delle sanzioni penali, che prevedono la pena della reclusione da uno a quattro anni per chi esegue lavori di qualsiasi genere senza la prescritta autorizzazione o in difformità di essa su beni paesaggistici (quindi su tutto il territorio dell’Isola d’Elba), si continua ad assistere al tentativo di raggirare le norme in materia edilizia».

Legambiente Arcipelago Toscano «si complimenta con il Corpo forestale dello Stato per questo ennesimo  intervento per difendere la legalità il paesaggio e la bellezza della nostra isola. Ancora una volta gli uomini della forestale hanno beccato l’ennesimo furbetto che cerca di forzare norme e leggi per farsi i suoi sporchi interessi. Chiediamo al Comune di Portoferraio di avviare subito le procedure per la demolizione dell’abuso e di ritirare la licenza per l’annesso agricolo che serviva solo ad un’operazione speculativa realizzata anche per non pagare i dovuti oneri come invece fanno tutti i cittadini onesti. Contro questi furbetti che sfregiano la nostra isola e fanno concorrenza sleale agli operatori onesti è venuto il momento della tolleranza zero».